Maxi truffa europea con l’alcol di contrabbando: l’indagine di Udine coinvolge quattro salentini. Due di Melissano sono ricercati

1706

Melissano – Coinvolge due melissanesi (al momento irreperibili), un uomo di Taviano ed un altro di Felline (Alliste) la maxi frode nel commercio degli alcolici smascherata in queste ore dalla Guardia di finanza di Udine.

La truffa si sviluppava, da anni, sull’asse Italia – Regno Unito con ramificazioni in almeno 17 altri paesi d’Europa. A capo viene ritenuto un 63enne britannico, noto come “John”: accanto a lui il 46enne brindisino Danilo Legrottaglie. I salentini sono il 51enne Massimiliano Chetta di Taviano ed il 60enne di Felline Deodato De Lorenzis (quest’ultimo già agli arresti per altra causa) e i due di Melissano, ovvero il 56enne Silvano De Leone ed il 66enne Luigi Coronese.

L’operazione “Sine finibus” ha portato all’arresto di 20 persone ritenute a vario titolo responsabili di una truffa da 80 milioni di euro ai danni dell’Unione europea. Le misure cautelari sono state applicate dalle Fiamme gialle in sette regioni d’Italia.

Pubblicità

Gli affari illeciti venivano fatti riuscendo ad evadere le accise sul commercio degli alcolici, soprattutto vodka, whisky e altre bevande. Le persone coinvolte sono 87 nel totale, 60 delle quali denunciate e 20 destinatarie di misure cautelari (due in carcere, quattro ai domiciliari e 14 con obbligo di dimora).

Depositi “fantasma”risultavano esserci in tutta Europa. Le indagini sono partite con il sequestro di due tir, con circa 27mila litri di vodka, tra il 2017 ed il 2018 al valico del Brennero. Parallelamente i finanziari hanno smascherato pure un contrabbando di gasolio (figura chiave risulta un catanese di 44 anni) e pure lo spaccio di droga (nei Paesi Bassi è stato scoperto un laboratorio di Mdma).

 

Pubblicità