Tricase – Garantivano droga per l’intero Salento, e anche oltre, con solide ramificazioni nel barese e nel quartiere 167 di Lecce, le due associazioni sgominate dai carabinieri tra Tricase, Tiggiano, Taurisano e Corsano. Sono 41 le persone arrestate (qui le foto) nel maxi blitz antidroga condotto all’alba nelle province di Lecce, Brindisi e Bari. L’operazione “short message” ha preso avvio dalle indagini condotte dai militari della Stazione di Specchia tra l’ottobre 2015 e il dicembre 2017, dapprima sotto la direzione della procura ordinaria e poi della Direzione distrettuale antimafia. In seguito ad un arresto per eroina, a Tricase, i carabinieri hanno intercettato alcuni sms, ovvero brevi messaggio di testo, inviati a vari telefoni cellulari nei quali, seppur con un linguaggio codificato, si faceva riferimento alla qualità e quantità della droga e alle modalità di rifornimento e di spaccio. Rappresenta più di un’ipotesi il collegamento tra le due associazioni sgominate ed il fiorente mercato della droga di Gallipoli dove, la scorsa estate, numerosi blitz delle forze dell’ordine hanno permesso di arrestare un buon numero di soggetti dediti alla “manovalanza” dello spaccio.

Le due associazioni Osservazioni, pedinamenti e intercettazioni hanno permesso di ricostruire i movimenti di due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti. La prima attiva tra Tricase e Tiggiano, con ramificazioni a Brindisi e Terlizzi, dedita alla gestione dello spaccio in numerosi comuni della provincia di Lecce e capeggiata dal 34enne di Tricase Sergio Panarese, detto Fragola. Al suo interno molti giovani incensurati, reclutati dall’associazione per garantire la copertura capillare del territorio. I canali di approvvigionamento, soprattutto per cocaina, eroina, marijuana e hashish, sono apparsi riconducibili ad esponenti del clan malavitoso Dello Russo- Ficco che, a sua volta, si riforniva anche dal mercato albanese. L’altra associazione a delinquere, specializzata soprattutto in eroina, operava, invece, tra Taurisano e Corsano e garantiva lo spaccio di eroina nei paesi del basso Salento ad opera di esponenti della criminalità del quartiere 167 di Lecce. Del contante è stato rinvenuto in alcune delle abitazioni ispezionate a Taurisano così come in caso dei Ficco, a Terlizzi: in questo caso, all’interno di un’intercapedine creata ad arte, i carabinieri hanno pure trovato un giubbotto antiproiettile. L’intera operazione coinvolge 55 indagati. In carcere sono finiti 30 soggetti mentre per altri 11 sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tutti sono indagati, a vario titolo, non solo per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione, ai fini di spaccio, si stupefacenti in concorso, ma anche per estorsione (per vicende interne, ovvero una partita di droga non pagata) e detenzione e porto illegale di armi.

Altri 13 arresti Prima del maxi blitz di questa mattina, i carabinieri avevano già messo a segno altri 13 arresti, collegati all’indagine in corso, nei comuni di Galatina, Miggiano, Tricase, Tiggiano, Corsano, Taurisano, Specchia e Acquarica del Capo con il contestuale sequestro di 3,4 chilogrammi di droga, tra eroina, marijuana, hashish, cocaina, per un valore commerciale al dettaglio pari a circa 52.200 euro, oltre a 5.100 euro in contanti e ad una pistola Walther Ppk calibro 7,65 con le relative munizioni.

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Le forze in campo L’operazione “Short message” ha visto in campo i carabinieri della Compagnia di Tricase insiema al 6° Nucleo elicotteri di bari, allo Squadrone eliportato cacciatori di Puglia ed al Nucleo cinofili di Modugno.

Gli arrestati In carcere sono finiti Ivan Abate di Taurisano (39 anni), Stefano Bleve di Corsano (40), Antonio Calò, detto “nano” di Lecce (46), Omar Alberto Caloro di Tricase (28, nato in Colombia), Omar Capece di Alessano (38, nato in Svizzera), Giulio Carangelo, detto “chiacchiera” di Taurisano (50), Donato Rosario Colona, detto “zappa”, di Taurisano (42), Roberto Corpus di Lecce (53), Dario De Angelis di Tricase (29), Mario De Luca di Lecce (42), Michela De Ruvo di Terlizzi (30), Giambattista De Sario, detto Rocky”, di Terlizzi (43), Roberto Dello Russo, detto “malandrino”, di Terlizzi (38), Paolo Ficco di Terlizzi (39), Luca Andrea Frattolillo di Tricase (33), Luca Frisone di Lecce (47), Alessandro Manni, detto “mesciu”, di Taurisano (46), Sergio Margoleo di Ugento (26), Gianni Martella di Corsano (32), Simone Martella, detto “moto” di Tiggiano (35), Pasquale Nestola, detto “ciccio”, di Collemeto (49), Antonio Orlando di Corsano (27), Sergio Panarese, detto “fragola”, di Tricase (34), Nadia Pispero di Taurisano (48), Antonio Rizzo, detto “majato”, di Taurisano (33), Giovanni Rizzo, detto “collana” di Taviano (50, nato in Svizzera), Pamela Rizzo di Tricase (26), Stefano Schirinzi, detto “servola”, di Tiggiano (32), Teodoro Vindice, detto “padre” di Brindisi (52), Matteo Zocco di Corsano (23).

Gli arresti domiciliari sono stati, invece, disposti per Eros Calabrese (31) di Corsano, Rocco Ciullo (22) di Morciano di Leuca, Alessandro De Iaco (35) di Poggiardo, Emanuela Elia (43), detta “mena”, di Tricase, Cristian Fortiguerra (32), detto “crigu” di Tricase, Nadir Frisullo (25) di Tricase, Massimiliano Petracca (40) di Castrignano del Capo, Simone Piani (29) di Alessano, Donato Angelo Rainò (51), detto “Donatello”, di Taviano, Roberto Santo (44), detto “gemello” di Lecce, Salvatore Savarelli (24) di Gagliano del Capo.

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