Mauro, Roberta, Sonia e gli altri: una luce “verde speranza” illumina la Giornata nazionale dedicata agli scomparsi

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La madre di Mauro in tv

Taviano – Un’istanza di riapertura dell’inchiesta verrà depositata a breve in Procura dal legale dei genitori di Mauro Romano, il ragazzo di Racale scomparso nel 1977 all’età di sei anni. L’avvocato Antonio La Scala, per conto di Bianca Colaianni e Natale Romano, chiederà di approfondire una coincidenza quanto meno “singolare”.

Dalla scorsa estate risulta, infatti, indagato per pedofilia lo stesso 69enne di Taviano a suo tempo condannato a quattro anni e otto mesi per tentata estorsione: fu proprio lui a telefonare ai genitori del ragazzo sostenendo di poter fornire notizie utili in relazione alla scomparsa di Mauro in cambio di soldi.

Sono 18 i casi “sospetti”

Sono circa 18 i casi ritenuti “più che sospetti” dagli inquirenti i quali hanno passato al setaccio i cellulari dei minori coinvolti (tutti della zona) ritrovando immagini e messaggi che non darebbero scampo all’uomo il quale, nell’inchiesta, è indagato per il reato di atti sessuali con minori.

Potrebbe essere stato lui ad adescare Mauro, il 21 giugno del 1977, mentre giocava con degli amici per strada. Questo almeno è quanto sostengono i genitori dello scomparso, che oggi avrebbe 48 anni. Nei giorni scorsi carabinieri e vigili del fuoco hanno pure effettuato delle ricerche in un pozzo alla periferia di Taviano, in contrada Fichelle, alla ricerca di eventuali resti umani. Le operazioni, rese difficoltose dalla pioggia, potrebebro riprendere nei prossimi giorni.

La rinuncia dell’avvocato difensore

Intanto si registra la clamorosa rinuncia, “per motivi di opportunità”, all’incarico di difendere il 69enne indagato per pedofilia da parte dell’avvocato Biagio Palamà (di Taviano). Nei giorni scorsi la signora Bianca Colaianni insieme all’avvocato La Scala è intervenuta nel programma di Rai Uno “Storie Italiane” per chiedere la riapertura del caso.

Giovedì 12 dicembre, intanto, si celebra in tutta Italia la “Giornata dedicata agli scomparsi”. In provincia di Lecce tale iniziativa segnerà “l’avvio di un’attività straordinaria di ricerca delle persone ancora da rintracciare e di sensibilizzazione di tutte le componenti della società civile che possono collaborare nelle ricerche”, come si legge in una nota della Prefettura.

La Giornata dedicata agli scomparsi

Per l’occasione il prefetto Maria Teresa Cucinotta ha convocato alle ore 10 un’apposita riunione del Tavolo di coordinamento delle ricerche cui parteciperanno anche l’associazione Penelope e i rappresentati di ferrovie sud-est e della Società di trasporti pubblici Terra d’Otranto, “al fine di avviare interventi integrativi sui casi ancora irrisolti che hanno interessato il territorio salentino e individuare ulteriori iniziative di ricerca”.

Roberta Martucci

Accanto a quello di Mauro Romano ci sono i casi sempre irrisolti di Sonia Marra di Specchia (scomparsa tra il 16 e il 17 novembre 2006 a Perugia) e di Roberta Martucci di Ugento. Della ragazza di Torre San Giovanni non si hanno più notizie dal 20 agosto del 1999: «L’assassino di mia sorella era in questa sala lo scorso anno ed è un nostro parente», affermò lo scorso febbraio la sorella Roberta nell’edizione 2019 di Figilo, il Festival dell’informazione locale organizzato a Gallipoli dal Gruppo Caroli Hotels e da Piazzasalento.