Matrimoni e cerimonie fermi: la crisi e il grido d’allarme dei fotografi salentini

1141
Alberto Caputo

Melissano – Mentre l’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte ha introdotto ulteriori allentamenti nelle restrizioni anti Covid, con la riapertura (dal 15 giugno) dei centri estivi anche per bambini da 0 a 3 anni e la ripresa degli spettacoli pubblici, resta ancora fermo (e sempre più in ginocchio) il settore delle cerimonie e dei matrimoni.

La decisione da parte delle coppie di sposi di rinviare il momento del sì ha generato una voragine economica per gli operatori del settore. Fra questi i fotografi, che in Salento fanno sentire la loro voce attraverso l’ente di cui fanno parte, l’Afps (Associazione fotografi professionisti del Salento), presieduta dal melissanese Alberto Caputo. 

La richiesta di sostegno

Evidenziamo un forte disagio economico di tanti associati per i quali attività e studi sono le uniche fonti di approvvigionamento economico per intere famiglie”, afferma Caputo.

Per ripartire, secondo il rappresentante dell’associazione fotografi salentini, sarebbero necessari sostegni economici per tutta la categoria, sia attraverso erogazioni statali di linee di credito a fondo perduto, sia con aiuti economici in credito d’imposta. “Ora più che mai – continua Caputo – c’è reale necessità di aggregazione, unione e solidarietà professionale tra colleghi”.

Mattia Chetta