“Matino si rilancia ad iniziare dal centro storico”: ecco cosa cambia con il nuovo regolamento di Igiene e sanità

3888
Centro storico Matino – via Vittorio Emanuele II

Matino – Novità a Matino con il nuovo regolamento di Igiene e sanità pubblica approvato di recente (all’unanimità) dal Consiglio comunale. Il nuovo testo, totalmente riscritto rispetto al precedente ormai datato, contiene numerose innovazioni e regolamenta settori dell’economia e della vita sociale, ma anche ambiti totalmente nuovi rispetto al passato.

L’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di “dotare il cittadino di uno strumento aggiornato sia alla luce degli innumerevoli interventi normativi in materia, che per un mutato quadro socio-economico rispetto ai primi anni ’90, periodo in cui fu adottato il vecchio Regolamento”, come fa sapere il sindaco Toma.

Il nuovo regolamento

Fabio D’Argento

L’elaborazione è stata affidata a Fabio D’Argento, coadiuvato dalla società di consulenza Plurima, che da anni si occupa di questo importante settore e che per questo è stato pure indicato all’unanimità dal Consiglio regionale dell’Anci Puglia a presiedere la Commissione regionale che si occupa della stesura del “Regolamento tipo”.

«È stato un lavoro lungo e complesso. Siamo partiti – afferma D’Argento – dalla conoscenza del territorio, dal confronto con tutte le realtà in esso operanti e dalle influenze provenienti dalle realtà limitrofe ma anche da una ragionevole previsione dello sviluppo futuro del territorio».

“Il rilancio parte dal centro storico”

Giorgio Toma

«Ma fondamentalmente – spiega il sindaco Toma – dovevamo dare slancio alla nostra economia, segnata dal disastro della Xylella in agricoltura e dalla crisi del settore tessile e calzaturiero, e quindi incentivare il settore della ricettività turistica, anche in considerazione di un centro storico suggestivo, autentico con un patrimonio edilizio di rilevante valore storico-culturale non sufficientemente valorizzato ed utilizzato».

Viene, dunque, incentivata l’iniziativa privata non solo nel centro storico ma sull’intero territorio comunale per rilanciare, ad esempio, la fruizione dei tanti frantoi ipogei tutto l’anno e non solo in occasione del presepe vivente, ma anche per “creare le condizioni per riutilizzare e mettere a reddito tanti fabbricati dismessi perché, non assolvendo più alle originarie funzioni, rappresentano solo un fardello per le tasche dei proprietari”.

Le novità

Facilitazioni, quindi, per quanti intendono aprire ristoranti e bar nel centro storico ovvero alberghi, case vacanza, b&b o alberghi diffusi, “ma anche per coloro che vorranno attivare asili nido o uno dei tanti  servizi socio assistenziali. Le costruzioni esistenti nel centro storico potranno accogliere con maggiore facilità gli esercizi di vicinato, le botteghe artigiane, le sale mostra ed esposizione ma anche attività direzionali.

Le novità introdotte vanno dalle altezze interne dei fabbricati al numero dei servizi igienici, dai sistemi alternativi di smaltimento dei fumi alle superfici minime dei laboratori cucina. Si è intervenuti sull’uso degli interrati e dei seminterrati, dei soppalchi, sull’utilizzo delle aree esterne sia pubbliche che private, sull’areazione e sull’illuminazione dei locali e altro ancora.

Il nuovo regolamento apre la porta alla gestione delle pratiche con il portale “Impresa in un giorno”, “che se da un lato può portare a quella semplificazione burocratica necessaria alla salute dell’economia, dall’altro rivendica regole certe e condivise. Inoltre – conclude il Sindaco – è bene ricordare che il testo prima della sua ratifica è stato approvato, dopo un’attenta disamina, dai servizi del Dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce”.