Maschere sempre nuove

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Lu Titoru gallipolino nel corteo dedicatogli in occasione della tradizionale sfilata nella "Città bella"
Lu Titoru gallipolino nel corteo dedicatogli in occasione della tradizionale sfilata nella “Città bella”

SIMU SALENTINI. Anche le maschere hanno le loro stagioni e obbediscono e si adeguano alle mode del tempo. Ci si continua a mascherare, ma l’oggetto che la maschera vorrebbe emulare o deridere cambia con gli anni obbedendo a suggerimenti di costume e di cronaca. A partire dal mondo e dalla fantasia dei bambini. Basta dare una sbirciatina alle feste che si organizzano nella scuola dell’infanzia, ai veglioncini per la gioia dei piccoli: che fine hanno fatto Arlecchino e Pulcinella, Colombina e Pantalone? Al loro posto Gattoboy, Gufetta e Geco dei PJ Masks SuperPigiamini, personaggi tratti dalla collana popolare di libri “Les Pyjamasques”; oppure Elsa e Anna di Frozen, Masha e Orso, Peppa Pig, e gli intramontabili personaggi di Disneylandia. Il gusto di mascherarsi, di liberarsi dai panni quotidiani e di assumere per qualche ora una personalità diversa in grado di far dimenticare o esorcizzare i problemi, non conosce crisi.

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