Martinucci apre ad Alessano e Tricase: “Vincono l’ottimismo e la speranza, malgrado le difficoltà del momento”

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Alessano –  Dopo l’apertura, qualche giorno fa, di Martinucci new concept di Tricase, oggi è il primo giorno di attività del nuovo Martinucci laboratory con sede ad Alessano, in via Fiume 19, alle spalle del Municipio.

In un momento così difficile, segnato dalle restrizioni e dalle incertezze economiche legate alla pandemia, si tratta di “tagli del nastro” che offrono uno slancio di speranza verso il futuro. «L’apertura del locale e il relativo investimento erano stati già programmati ancor prima dello scoppio dell’emergenza. Inutile dire –  afferma Fabio Martinucci, titolare del bar pasticceria di Leuca – che all’inizio abbiamo esitato ma, se esiste qualcosa più forte della paura, quella cosa è la speranza. L’augurio è quello di ricominciare, di andare avanti e superare questo momento drammatico, nel rispetto delle regole che ci vengono imposte».

Punti vendita in tutta la Puglia e pure a Roma

Martinucci New Concept a Tricase

Ad oggi il marchio Martinucci conta più di 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia (a Bari in piazza Mercantile ma anche ad Alberobello e Polignano), ed uno anche a Roma Termini. Un laboratorio centralizzato è ad Acquarica, con stabilimenti a Specchia e Presicce. Nel Salento i suoi punti vendita sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

«La scelta di tornare ad Alessano dopo circa 40 anni non è stata casuale –  afferma Martinucci – abbiamo dato seguito alle tante richieste dei clienti decidendo di riaprire in uno dei borghi più belli che il Capo di Leuca offre».

La storia inizia dal Capo

Fabio Martinucci

La lunga storia della catena Martinucci ebbe inizio a Santa Maria di Leuca, nei pressi del porto turistico, dove negli anni ’50, la pasticceria ha iniziato a svolgere la propria attività. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati dal fondatore Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. L’entusiasmo e la passione profusa dal padre ha alimentato quella dei figli che oggi gestiscono la rinomata catena che porta il loro nome.

«Il messaggio che mi piace dare a chi si impegna a realizzare e portare avanti un progetto è che non bisogna arrendersi. I momenti difficili ci sono e ci saranno sempre ma occorre determinazione, fortuna e coraggio affinché le cose belle si realizzino», conclude Martinucci.