Manifesti con mostri, pinocchi, Pac-Man ed altro: la politica a Nardò si fa così

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Nardò – Che c’entrano, nella contesa politica neretina, un videogioco, Pinocchio e gli zombie? Prima di rispondere va detto che esiste una forma di comunicazione che la tecnologia finora non è riuscita a soppiantare: i manifesti per strada. Lo sa bene il sindaco Giuseppe Mellone, che a sua firma ne commissiona parecchi dai tempi in cui era consigliere comunale d’opposizione, fino ad aver contagiato oggi anche gli avversari. Così da diversi mesi maggioranza e opposizione se le “suonano” non solo in aula consiliare, sui giornali e sul web ma anche riempiendo le plance pubblicitarie di slogan e fotomontaggi che irridono le “truppe nemiche”, sfociando a volte in denunce e querele. Vediamo le ultime affissioni. Il 5 ottobre il Pd per accusare Mellone di trasformismo si affida a Pac-Man, popolare videogame degli anni Ottanta. Imitando la grafica del noto gioco elettronico, dove per vincere vanno “mangiati” i pallini disseminati per strada, nel manifesto dem il “mangiatore” è “Andare Oltre”, partito del sindaco, che divora le altre liste di maggioranza. Pochi giorni dopo replica, sempre con manifesto, “Andare Oltre”: richiamandosi alla vittoria di Mellone alle elezioni comunali 2016, stavolta Pac-Man “mangia” il Pd.

Altra vicenda, altra affissione. Il 30 ottobre apre i battenti il servizio di Senologia clinica presso il Presidio territoriale di assistenza (Pta). L’inaugurazione è preceduta da un manifesto del sindaco nel quale il Presidio sanitario viene definito “ospedale” e il servizio in attivazione un “reparto”. L’opposizione urla alla truffa semantica e diffonde un manifesto con Mellone raffigurato col lungo naso di Pinocchio, non essendoci più né l’ospedale né quindi i reparti.

Finita qui? Macché! Il 5 novembre manifesto-controreplica di “Andare Oltre”, coi consiglieri comunali di opposizione definiti a caratteri cubitali “Vecchi Mostri” e i loro volti trasformati con un espediente grafico in zombie colorati di verde. Mentre qualcuno ipotizza querele, la città comincia a chiedersi a chi giovi questo clima. Tipografi a parte, s’intende.