Maltempo, chiesto dalla Regione lo stato di emergenza. La situazione nel Capo di Leuca

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Leuca, lido distrutto dal maltempo

Capo di Leuca – Dopo l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Puglia jonica in particolare, tra il 12 e il 13  novembre scorsi, la Regione ieri, venerdì 22 novembre, la Giunta regionale ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza per l’intero territorio regionale.

Il fine è quello di ottenere finanziamenti straordinari per affrontare i danni a beni pubblici e privati, infrastrutture, servizi e attività, oltre che per coprire i costi di personale nell’organizzazione della Protezione civile, che si è occupata di gestire l’emergenza.

Abaterusso: “Un aiuto per i Comuni”

Ernesto Abaterusso

L’ampiezza straordinaria dell’ondata di maltempo meritava un provvedimento urgente. E così è stato – ha affermato il consigliere regionale Ernesto Abaterusso, di Patù – e con la delibera approvata, la Regione prova a dare una boccata di ossigeno ai Comuni, ai cittadini e a un comparto agricolo costretto a far fronte a danni che, in Salento, uniti a quelli provocati dalla Xylella, rendono ancora più drammatica la situazione. “Adesso occorre continuare a spingere nei confronti del governo nazionale”.

I Comuni rivieraschi intanto hanno cominciato a fare l’inventario delle cose da rifare o riparare. Deliberazioni di Giunta alla mano, la situazione di Salve e delle sue marine (emergeva poco da segnalare invece dopo pochi giorni dall’evento meteo) appare la più pesante.

Perizia tecnica a Salve

Giovanni Lecci
Giovanni Lecci

Sono stati compromessi gli impianti di illuminazione, con la distruzione delle passerelle predisposte per facilitare l’ingresso al mare dei disabili. Ripristini di varia natura ci sono da fare a Pescoluse, Posto vecchio e Torre Pali.

La richiesta che abbiamo avanzato celermente per il riconoscimento dello stato di calamità con delibera di Giunta è arrivata a seguito di una perizia tecnica che quantifica presumibilmente i danni intorno ai 400mila euro – afferma l’assessore Giovanni Lecci – nel frattempo con dichiarazioni di somma urgenza siamo intervenuti a ripristinare lo stato dei luoghi in particolare nella marina di Torre Pali, fra le zone più colpite”.

La situazione a Castrignano e Morciano

Per Castrignano del Capo la stima ufficiosa dei danni al solo patrimonio pubblico, senza considerare i danni causati ai lidi e alle strutture private, è di circa 100mila euro.

A Morciano di Leuca e marine i danni ammonterebbero invece a 75mila euro, mentre a Patù (marine di Felloniche e San Gregorio) la spesa presunta per il ripristino di quanto danneggiato è di circa 20mila euro.