Casarano – Ha avuto esito positivo la richiesta di rimborso delle spese sostenute all’estero da un soggetto affetto da una malattia rara. Una recente sentenza del Tribunale di Lecce ha dato ragione da un paziente (un 24enne di Casarano) che si è fatto curare all’estero in una clinica privata perchè affetto dalla sindrome di Arnold Chiari, ovvero un’anomala malformazione della fossa cranica posteriore: si tratta di una malattia rara non facilmente diagnosticabile. Il Tribunale ha riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sostenute nella misura dell’80%. Lo stesso paziente aveva presentato alla Asl la richiesta di poter usufruire delle prestazioni sanitarie in forma indiretta chiedendo di potersi sottoporre al trattamento previsto dal protocollo presso un centro specializzato di Barcellona, non convenzionato con le strutture pubbliche.

La battaglia legale «Visto il protrarsi dell’iter autorizzativo e considerata l’indifferibilità e l’urgenza dell’operazione – fa sapere Maria Lucia Memmi, l’avvocato di Casarano che ha seguito il caso – il ragazzo non ha atteso l’esito della richiesta e nel gennaio del 2017 si è recato a Barcellona dov’è stato operato con notevole successo trovando miglioramento elle sue condizioni di vita». Al suo rientro in Italia, tuttavia, pur presentando la richiesta del rimborso delle spese sostenute, allegando i documenti necessari e la fattura vistata dal Consolato generale, la Asl ha deciso di liquidargli solo il 50% delle spese sostenute. Da segnalare come l’ok del Centro regionale di riferimento, unico organo legittimato ad autorizzare il trasferimento all’estero per le cure, sia giunto nello stesso giorno della richiesta di rimborso.

Di recente la stessa patologia è stata diagnostica anche al padre del ragazzo, sottopostosi allo stesso intervento nella clinica di Barcellona. In questo caso il Centro regionale di riferimento ha però espresso parere negativo al rimborso. Si profila dunque un’altra battaglia legale.

Pubblicità

Commenta la notizia!