Mai tanti nuovi contagiati Covid in un giorno. L’assessore Lopalco: “Uno scambio di auguri di persona può diventare un dramma”

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Gallipoli – “La circolazione del virus in Puglia rimane alta e i contagi comunicati toccano quota 2.369, un dato mai registrato dall’inizio dell’emergenza”: tocca oggi all’assessore regionale alla Sanità, il virologo Pierluigi Lopalco, dare l’annuncio che si è giunti ad un picco mai toccato prima in fatto di contagiati spuntati tra i 13.293 testati e registrati oggi. Siamo al 17,8% del tamponi processati, tre volte la media nazionale.

“La pressione sul sistema sanitario è elevatissima”, prosegue il professore Lopalco. La riprova quest’oggi viene da quanto accaduto nella provincia di Lecce: i due ospedali Covid – il “Fazzi” di Lecce e il “Santa Caterina novella” di Galatina – hanno alzato le mani, non ci sono più posti nel Dipartimento emergenza accettazione (Dea), nei reparti collegati all’epidemia, come Pneumologia, Malattie infettive, Medicina generale con 182 malati (se ne parla in altro articolo).

Nuovi casi tre volte la media nazionale

I ricoverati su base regionale sono saliti a 2.115; i positivi isolati in casa superano i 46mila; i decessi tristemente spiccano a quota 36, con uno in provincia di Lecce insieme a 291 casi  nuovi. “Una settimana dura”, aveva pronosticato qualcuno centrando in pieno la situazione.

“Ecco perché è importante rispettare le misure di sicurezza e prevenzione. Nonostante le norme limitino al minimo le possibilità di spostamento – insiste l’assessore regionale (foto) – è visibile a tutti che in giro c’è ancora troppa gente, in ogni luogo. Questo apre autostrade al virus, che vive di contatti. Le prossime festività pasquali saranno un altro tornante della pandemia”.

“Il virus cammina su chi s’incontra”

“Si dovrà evitare di muoversi da casa, per non peggiorare la situazione. Evitiamo di affollare i luoghi pubblici, facciamo la spesa in orari non di punta, proteggiamo le persone non ancora immunizzate e evitiamo di farci gli auguri di Pasqua di persona. Una visita di cortesia per scambiarsi gli auguri – conclude un Lopalco assai preoccupato – può essere il preludio di una tragedia. Il virus cammina su chi si incontra, si saluta o si abbraccia e si propaga ad altissima velocità”.