Maglie – È davvero un regalo quello che gli Ambientalisti anonimi hanno fatto ai magliesi per le feste natalizie: un’aiuola ben curata dove fino a qualche settimana fa regnava la spazzatura. Frutto di impegno, generosità e lavoro condiviso nelle mattinate domenicali, l’aiuola si trova all’ingresso della strada vicinale San Sidero, Masseria Nuova.

Piante al posto dei rifiuti. «Entrando a Maglie da Lecce, sulla destra dopo aver superato la rotatoria, oggi trovate un’aiuola che abbiamo allestito utilizzando ciò che quel pezzo di campagna aveva da offrire. Proprio dove fino a qualche settimana fa c’era un cumulo di rifiuti maleodoranti abbiamo piantato fichi d’India, un cipresso, qualche corbezzolo, alcune lantane colorate, un cisto, un carrubo e un paio di piante grasse», scrivono su Facebook gli Ambientalisti anonimi, documentando il lavoro con significative foto.

Natura e poesia: l’aiuola ha anche le parole di Salvatore Toma. Ora tutti possono confrontare le immagini del prima e del dopo intervento per rendersi conto dell’enorme lavoro che è stato fatto, nell’anonimato, con un passaparola circolato sui social. Le specie arboree piantumate sono state consigliate da Roberto Aloisio, ingegnere che conosce i segreti delle piante e degli alberi. L’aiuola è stata poi abbellita con dei cartelli, che recano uno stencil con il logo scelto dagli Ambientalisti (un procione che in America viene denominato “trash panda” per l’abitudine di frugare tra i bidoni della spazzatura). Su un cartello c’è una poesia di Salvatore Toma, “a great poet” magliese, che rivolge un pressante invito: “Difendi il tuo diritto alla vita!/Difendi le sue dolci meraviglie!”.

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Dopo San Sidero tocca alle Franite. Un regalo tira l’altro, così dopo San Sidero gli Ambientalisti anonimi si sono spostati a sud di Maglie, nella zona che è meta di passeggiate quotidiane di magliesi e di scorranesi: le Franite, appunto. Qui erano già intervenuti a maggio scorso, ma si sono accorti che c’era bisogno del medesimo intervento fatto per San Sidero. Così giorni fa si sono incontrati e hanno cominciato a liberare l’area dai rifiuti. Il programma resta identico: “Pulizia per diverse domeniche e magari affiggeremo qualche cartello”, dicono. Intanto cercano un accordo con il Comune: «Abbiamo chiesto all’assessore all’Ambiente di aiutarci. Un obiettivo importante che vorremmo raggiungere per il 2019 sarebbe non doverci più portare a casa la spazzatura ma accumularla in un punto, già differenziata da noi, dove la Mta (Maglie territorio ambiente, società partecipata ndr) può passare a raccoglierla! Purtroppo la risposta che stiamo aspettando sta tardando ad arrivare, ma speriamo che arrivi presto!». Anche l’intervento alle Franite è documentato con foto.

Anonimi, ma raggiungibili su fb. Gli Ambientalisti anonimi non sono strutturati in associazione, non hanno un presidente o coordinatore, non chiedono tessere né riconoscimenti. Il loro appello, lanciato sulla pagina Facebook, si fonda sulla volontà di non stare a guardare e aspettare che altri risolvano i problemi. Certo, sarebbe bello che nessuno buttasse rifiuti per strada e in campagna, che non ci fosse bisogno della generosità e dell’impegno gratuito degli Ambientalisti anonimi. Ma se i segni hanno ancora un valore, chissà, forse qualcuno ci penserà due volte prima di abbandonare bottiglie e rifiuti ai margini delle strade e in campagna. All’inizio del nuovo anno è lecito coltivare sogni.

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