Da sinistra: il prof. Totaro,  la prof.ssa  Adele Filippo, Maria Francesca Greco, Anna Borrelli, Francesca Dollorenzo, prof.ssa Gabriella Margiotta, prof.  Saulo Delle Donne

Maglie – Nell’aula magna intitolata a Nicola De Donno si è tenuta questa mattina, venerdì 12 aprile, la cerimonia di premiazione degli studenti che si sono distinti nella sesta edizione dell’Agòn Lyrykòn, gara di traduzione poetica dai lirici greci promossa dal liceo Capece e rivolta agli alunni degli ultimi due anni dei licei classici.

La lectio magistralis del prof. Totaro

Vittoria tutta al femminile. Dopo la lectio magistralis del prof. Piero Totaro, presidente della commissione che ha giudicato le traduzioni degli studenti, sono stati premiati coloro che hanno interpretato e tradotto al meglio il testo oggetto della prova. Una vittoria tutta al femminile: nella traduzione del terzo stasimo dell’Edipo a Colono di Sofocle, si sono infatti distinte quattro ragazze. Ad affiancare il prof. Totaro nella commissione giudicatrice, due docenti di UniSalento: Adele Filippo e Saulo Delle Donne.

Il bando prevedeva due sezioni: una interna, riferita cioè agli alunni del Capece, e una esterna per i ragazzi dei licei della provincia e oltre. Nella sezione esterna la prima classificata è Anna Borrelli del liceo Stampacchia di Tricase; seconda Adriana Amato del liceo De Santis di Manduria. Nella sezione interna, prima si è classificata invece Francesca Dollorenzo (di Sogliano Cavour) della IV A, seconda Maria Francesca Greco (di Maglie), sempre della IV A. Alle prime classificate delle due sezioni è assegnato un premio di 400 euro, alle seconde classificate un premio di 200 euro.

Da sinistra: Totaro, Delle Donne, Filippo, Margiotta, Fusetti, Rizzo
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Il greco per conoscere le radici culturali dell’Occidente. Salutando l’assessore alla Cultura di Maglie Deborah Fusetti, il presidente della Fondazione Capece Rossano Rizzo e ringraziando tutti per l’impegno profuso, la dirigente Gabriella Margiotta ha sottolineato l’importanza della gara: «L’Agòn offre ai partecipanti un’utile occasione non solo per lo studio del greco antico, lingua non parlata ma ancora indispensabile per approfondire la conoscenza della lingua italiana e per affinare le abilità logiche e critiche, ma anche per suscitare l’interesse degli studenti verso la lettura dei classici, alla ricerca delle più autentiche radici culturali europee ed occidentali».

 

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