Maglie, la Biblioteca di Sarajevo porta i libri nelle periferie… e anche in lavanderia

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Biblioteca di periferia Maglie
La postazione della biblioteca di periferia presso la lavanderia LaWanda

Maglie – Che si può fare nell’attesa che la lavatrice finisca il suo lavoro in una lavanderia self service? Una breve passeggiata, quattro chiacchiere con chi condivide la medesima attesa, qualche telefonata, una sigaretta… ma si può anche leggere un libro.

Il progetto “Biblioteche di periferia”. L’associazione Arci Biblioteca di Sarajevo è convinta che i libri debbano andare incontro alle persone nei luoghi della quotidianità, come appunto possono essere le lavanderie, di solito non considerate luogo deputato alla lettura. Da questa convinzione è nato il progetto “Biblioteche di periferia”, che ha inaugurato la seconda “postazione” presso la lavanderia automatica LaWanda in piazza Europa. Qualche settimana fa è stata già attivata la prima postazione presso la “Librarìa” di largo San Pietro (sul mercato coperto)

Niente è lasciato al caso: una “pedalata letteraria” per perlustrare il territorio e capire dove posizionare le bacheche ha permesso di procedere nella realizzazione del progetto. Superate alcune difficoltà burocratiche, anche nelle biblioteche di periferia i libri potranno essere ritirati, letti e sostituiti secondo il metodo del book crossing.

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Le nuove postazioni sorgeranno nei pressi della stazione ferroviaria, al parco della Rimembranza, in piazza Immacolata e al parco don Pino Palanga. In accordo con l’Amministrazione comunale, sono stati recuperati anche i volumi della biblioteca dell’ex casa mandamentale, che ora saranno messi in circolo.

Giancarlo Costa Cesari
Giancarlo Costa Cesari

Il riscatto della città passa dalla cultura. “I soci di Arci Biblioteca di Sarajevo – dichiara il presidente dell’associazione Giancarlo Costa Cesari – nel ringraziare quanti finora hanno contribuito alla realizzazione del progetto, invitano associazioni, enti e istituzioni a collaborare, perché convinti che la cultura non può essere circoscritta in un ambito ristretto e chiuso agli addetti ai lavori, ma deve coinvolgere i cittadini, per rappresentare il volano e il riscatto dell’immagine di una città come Maglie, che nell’ultimo periodo ha conosciuto fenomeni di bullismo e di criminalità”.

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