Maglie, incontro sulla legalità al “Da Vinci” con il procuratore Francesco Lo Voi

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Maglie – Si torna a parlare di legalità al liceo scientifico “Da Vinci”: mercoledì 27 marzo sarà ospite Francesco Lo Voi, procuratore capo del Tribunale di Palermo, che dialogherà con studenti e docenti sul tema “Lotta alla mafia e percorsi di legalità”. L’appuntamento è alle 11 presso l’auditorium dell’Istituto. L’incontro, introdotto dalla dirigente Annarita Corrado, sarà coordinato dalla giornalista Tiziana Colluto.

L’evento rientra nel progetto “Legami Legali Legalità” e si inserisce nel percorso sulla legalità che fa da filo conduttore degli incontri che periodicamente si tengono nell’istituto. Pochi giorni fa Luciano Violante, presidente di “Italia decide” e della Fondazione Leonardo, ha presentato, insieme alla vice presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia, il libro “Giustizia e Mito”. Prima c’erano stati gli incontri con Piercamillo Davigo, presidente della II Sezione penale della Corte di Cassazione e membro togato del Consiglio superiore della Magistratura; con Gherardo Colombo, ex magistrato; con Francesco Greco, procuratore di Milano; e con Giuseppe Governale, direttore della Dia (Direzione investigativa antimafia), che ha parlato di “Educazione alla legalità”.

Francesco Lo Voi è procuratore capo del Tribunale di Palermo dal dicembre del 2014. È stato pretore a Sanluri, in Sardegna, giudice a Caltanisetta, poi pretore a Palermo. Ha fatto parte della Dda (Direzione distrettuale antimafia) fin dalla sua costituzione e ha lavorato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Dal 2002 al 2006 è stato consigliere del Csm (Consiglio superiore della Magistratura), nel 2007 è diventato sostituto procuratore generale in Cassazione, ruolo che ha ricoperto fino a gennaio del 2010, quando è stato nominato in rappresentanza dell’Italia a Eurojust. In questo ruolo ha svolto consulenze sulla cooperazione giudiziaria tra i vari stati europei, si è occupato di traffico internazionale di stupefacenti, di esseri umani, di reti di pedo-pornografia e di grandi casi di criminalità organizzata, frodi fiscali, corruzione internazionale e pirateria informatica.

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