Maglie, in pieno svolgimento la campagna di solidarietà post Coronavirus. A giorni la riapertura del bando

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Maglie – L’emergenza Covid-19 ha messo in evidenza  non solo le difficoltà e i disagi che giorno dopo giorno diventano più sensibili per un gran numero di cittadini,  ma anche un forte spirito di solidarietà e di senso di appartenenza alla medesima comunità. Maglie è diventato un laboratorio di generosità coordinato dall’impegno giornaliero della Protezione civile.

Questo dato di fatto, visibile anche attraverso i social, non nasconde, però,  le preoccupazioni di chi vorrebbe che non ci fossero esclusi da questa gara di solidarietà magari per un eccesso di pudore. In quest’ottica si possono leggere due interventi di questi ultimi giorni, quello dei due consiglieri comunali di opposizione facenti parte della commissione comunale Servizi sociali, Sabrina Balena e Antonio Izzo, e dell’associazione Biblioteca di Sarajevo.

I due consiglieri hanno fatto richiesta di accesso agli atti riguardo la documentazione relativa alla richiesta  e alla assegnazione dei buoni spesa ottenuti con i fondi stanziati dal Governo per fronteggiare l’emergenzaCovid 19. La preoccupazione riguarda soprattutto  i pochi giorni utili per la domanda  e il numero delle richieste pervenute (200).

La consigliera Balena aveva dato anche alcuni suggerimenti per il bando: inserire tra i beneficiari i nuclei familiari la cui attività non essenziale  è stata sospesa  con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  dell’11 marzo scorso,  e  una proroga o un nuovo avviso.

La Biblioteca di Sarajevo  con il suo presidente Giancarlo Costa Cesari, in una lettera al Sindaco Ernesto Toma ne fa una questione di trasparenza e chiede un report pubblico circa la graduatoria dei richiedenti dei bonus spesa (con le sole iniziali per questione di privacy), l’importo assegnato, il totale dei fondi impiegati e la proroga del bando qualora i fondi non siano stati esauriti.

In questo caso, aggiungono dalla Biblioteca di Sarajevo, “con la possibilità di inoltrare  domanda  anche se non è soddisfatto il primario requisito del reddito perché lo stesso (trattandosi di un reddito pregresso) potrebbe non permettere l’accesso alla domanda a tutte le nuove realtà di indigenza causate dalla chiusura elle attività”.

Preoccupazioni trapelano qua e là anche dai numerosi interventi sui sociali. Il Sindaco Ernesto Toma rassicura e  sottolinea come i criteri di assegnazione dei buoni sono stati decisi all’interno della commissione Servizi sociali che a giorni si riunirà per la riapertura del bando.

Accanto a questo intervento pubblico, Toma evidenzia  la generosità delle associazioni e dei cittadini che fanno confluire gli aiuti nel fondo di solidarietà (aperto  proprio con la sua indennità del mese di aprile e implementato da donazioni di privati), gestito dalla Protezione civile magliese. Gli aiuti vengono distribuiti dalla Protezione civile sempre su segnalazione di parrocchie, Caritas, associazioni, privati cittadini.

Da ricordare la proposta fatta dal capogruppo ed ex sindaco Antonio Fitto che ha chiesto  che a favore degli indigenti vengano utilizzate le somme dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e gli importi provenienti dalla installazione delle antenne sui beni comunali (Palazzo di città, campo sportivo).

A conti fatti, però, si tratterebbe di ben poca cosa anche perché  questi ultimi introiti sono vincolati per l’arredo urbano e la manutenzione scuole. «Toccherà  al Consiglio comunale – conclude il Sindaco Toma- deliberare in sede di bilancio le somme da destinare alle famiglie bisognose».