Maglie, il contributo del liceo “Da Vinci” alla tutela dell’ambiente è fatto di pini, corbezzoli, cipressi e carrubi

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Maglie – Sarà una goccia nell’oceano, ma gli studenti del Da Vinci vogliono dare il loro contributo per la tutela dell’ambiente. Ecco quindi partito il progetto #Action! DaVinci”, con una serie di proposte che coinvolgeranno l’intera popolazione scolastica e che si aggiunge alle numerose iniziative che caratterizzano il Liceo scientifico guidato dalla dirigente Annarita Corrado.

Si parte da un’attenzione più scrupolosa alla raccolta differenziata nei vari ambienti: riduzione dei contenitori di plastica (meglio borracce e contenitori riutilizzabili in metallo); poi approfondimenti su temi relativi ai cambiamenti climatici, desertificazione, global warming, economia ecosostenibile, ecc… Conoscere a fondo, quindi,  i problemi per affrontarli e collaborare alla loro soluzione.

Il bosco didattico prende forma

Quattrocento alberi piantumati Sono pino d’Aleppo, carrubi, corbezzoli, pini domestici, cipressi che formeranno il bosco didattico nell’area  a nord-ovest dell’immobile del Da Vinci. Sono arrivate le guardie forestali che hanno portato le giovani piante. Precedentemente i ragazzi avevano pulito l’area togliendo erba e grosse pietre.  Il progetto, coordinato dai docenti Barbara Baldassarre, Claudia Monetti, Pietro Palumbo, Luigi Pappadà e Leonardo Tortorelli,  conta su un gruppo di cento ragazzi che ogni martedì allungano di due ore la permanenza a scuola per realizzare al meglio il progetto. Saranno, infatti, i singoli alunni che si prenderanno cura del singolo albero e provvederanno anche a predisporre  un pannello informativo con le caratteristiche botaniche ed ecologiche.

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Il progetto  è autofinanziato  con una raccolta fondi con varie iniziative all’interno e all’esterno della scuola con il coinvolgimento delle famiglie, (“entusiaste dell’iniziativa” come sottolinea la dirigente Corrado), enti e associazioni del territorio. Si inizia con una lotteria. L’obiettivo è alto: si farà un impianto idraulico recuperando una vecchia cisterna. Fra qualche anno una verde pineta sarà il segno tangibile dell’attenzione e della cura delle giovani generazioni verso la loro scuola e l’ambiente.

 

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