Maglie, depuratore di San Sidero: Acquedotto pugliese fa il punto sugli interventi contro i miasmi

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Da sinistra: Vito Bruno, Simeone di Cagno Abbrescia, Francesca Portincasa

Maglie – Il problema delle emissioni odorigene moleste attribuibili al cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione di San Sidero è al centro ormai da tempo dei dibattiti politici e delle richieste dei cittadini che reclamano un ambiente sano.

La risposta arriva ora direttamente dall’Acquedotto pugliese (Aqp), che in una conferenza stampa il 24 febbraio scorso  ha fatto il punto sugli interventi attivati per contrastare le emissioni odorigene e garantire una qualità dell’ambiente sempre più elevata. 

Gli interventi sul depuratore magliese 

Il depuratore di Maglie è stato infatti al centro della conferenza stampa in streaming  a cui hanno partecipato il presidente dell’Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia, il coordinatore industriale e direttore reti e impianti, Francesca Portincasa, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, e il direttore generale dell’Autorità idrica pugliese, Vito Colucci.

Il depuratore di Maglie

Nel contesto degli interventi programmati per i depuratori (in regione sono in tutto 183), un posto particolare hanno occupato quelli a favore di San Sidero, “dove è stato avviato un imponente intervento (10,6 mln di euro – Fondi FESR 2014-2020), che prevede, oltre all’aumento delle potenzialità di trattamento delle acque reflue (dagli attuali 59.827 a 110.263 abitanti equivalenti), un potenziamento del trattamento delle emissioni odorigenee, grazie a nuovi locali per il contenimento delle emissioni odorigene, alla sostituzione delle coperture dei digestori anaerobici e all’installazione di apparecchiature per il campionamento e il monitoraggio delle emissioni in atmosfera. Un intervento destinato a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria e il benessere dei cittadini”. 

I problemi, quindi, sembrano superati, almeno quelli derivanti dal depuratore. Per quanto riguarda invece la qualità dell’aria, “Campagna Aria pulita” continua a denunciare, secondo i dati delle centraline private, livelli di inquinamento che non possono essere attribuiti né al riscaldamento domestico, né a roghi di rifiuti. 

La soddisfazione dell’Arpa

Vito Bruno, direttore dell’Arpa, più volte chiamata in causa, esprime soddisfazione: «Continua l’impegno di Arpa Puglia finalizzato a dare impulso ad innovazioni tecnologiche ed interventi che siano “concretamente” orientati a risolvere annose questioni ambientali, come quella relativa all’adeguamento dell’impianto di depurazione di Maglie.  In tal senso abbiamo assunto e mantenuto l’impegno nei confronti dei magliesi di sollecitare, con la dovuta interlocuzione istituzionale, l’avvio dei lavori presso il depuratore in località San Sidero».

«Le molestie olfattive sono al centro dei temi ambientali – prosegue Bruno –, infatti l’Agenzia ha investito in termini laboratoristici, legati alla formazione e specializzazione del personale dedicato. Prendiamo atto con soddisfazione, quindi, che ci siano investimenti anche da parte di Aqp tesi a ridurre o eliminare il rischio di molestie olfattive».

Lavori al depuratore di Maglie

Investimento di oltre 110 milioni di euro

Attualmente gli interventi in corso per adeguamento degli impianti di depurazione sono 122, di cui 29 realizzati o ricompresi in interventi di adeguamento e/o potenziamento. Tra gli adeguati, a quelli di Gallipoli e Morciano, di recente, in provincia di Lecce si sono aggiunti Copertino, Nardò, Novoli, Otranto e Uggiano la Chiesa.

Gli interventi vanno dalle coperture delle stazioni principali al trattamento dell’aria negli impianti di depurazione, al “naso elettronico” alle nuove tecnologie per le vasche di ossidazione, per un investimento superiore a 110 milioni di euro.