Maglie, continuano le “incursioni” degli “Ambientalisti anonimi” contro l’abbandono di rifiuti

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Maglie – Il “bottino” di domenica 9 giugno è stato di tutto rispetto: 30 sacchi di plastica, 65 di indifferenziata, 5 di vetro. È quanto gli Ambientalisti anonimi hanno raccolto nell’escursione su via vecchia Maglie-Palmariggi, contrada Cavalieri.

Una rete a sostegno dell’ambiente. Con gli Ambientalisti anonimi anche l’associazione “Music Platform” di Botrugno, “L’ha minata – Spazzatura a Galatone”, “Fiab Maglie – Il Ciclone” e alcuni studenti del liceo Capece. Da un anno e mezzo, gli Ambientalisti anonimi si ritrovano con un passaparola sui social e si danno appuntamento per liberare strade di campagna e periferie dai rifiuti. Con i loro interventi hanno già bonificato la zona di San Sidero, le Franite e da ultimo la via vecchia per Palmariggi.

Ma i volontari non possono fare tutto da soli. Una volta raccolti e differenziati i rifiuti, c’è bisogno dell’intervento della società partecipata del Comune, la Mta, cui spetta occuparsi dello smaltimento. Può succedere, però, che l’intervento non sia rapido e che i sacchi stazionino ai margini della strada, facile preda di cani e gatti, come è stato segnalato sui social dopo l’ultima raccolta. Una situazione che rischia di vanificare gli sforzi di chi, invece di andare al mare, sceglie di raccogliere rifiuti che altri hanno abbandonato.

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Prossimo appuntamento domenica 23 giugno (dalle ore 19): “I ragazzi di Music platform ci hanno gentilmente offerto uno stand nel loro evento al castello aragonese di Castro – spiegano gli Ambientalisti anonimi. – Per le prossime uscite stiamo progettando di spostarci più all’interno del paese, nelle periferie, per recuperare alcune zone un po’ abbandonate”.

Ambientalisti anonimi MaglieAdesioni e richieste di essere inseriti fra gli interessati alle operazioni di pulizia sono numerose sui social, tanto che si ha l’impressione che si stia creando un movimento di massa. Ma la realtà è un po’ diversa e se ne stanno rendendo conto gli stessi Ambientalisti, che in un post nei giorni scorsi hanno messo in evidenza come la partecipazione reale sia inferiore a quella virtuale. Il gruppo cerca quindi consigli su come “rendere più appetitose le uscite e coinvolgere più persone”. Per la comunicazione gli Ambientalisti sono ben attrezzati: si servono di un gruppo whatsapp, una mailing list e una pagina Facebook.

La corretta informazione è un obiettivo che gli Ambientalisti anonimi cercano di raggiungere spesso proprio attraverso sondaggi via Facebook. Chiedono per esempio dove vanno buttati gli scontrini, i cartoni della pizza, le posate di plastica. In media risponde una quarantina di persone ed è già un successo: “Da tutto questo percorso, anche noi stiamo imparando molto – dichiarano. – Non siamo tecnici del settore e non abbiamo nulla da insegnare a nessuno, non vogliamo ergerci a professori, vogliamo piuttosto imparare facendo”. Con la speranza inespressa che il loro esempio “anonimo”, ma reale, serva a risvegliare la coscienza ambientalista e a suscitare vergogna in chi abbandona rifiuti dappertutto.

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