Carlo Toma

Maglie – Niente è come appare, o meglio bisogna guardare oltre perché si può sempre scoprire dell’altro. Quante volte dietro a immagini casuali (nuvole, corteccia di alberi, sassi o addirittura macchie di umido sui pavimenti o sui muri) abbiamo creduto di vedere forme familiari? Il volto di una persona cara, animali, angeli, montagne. Questa tendenza comune a riconoscere forme note in immagini casuali si chiama, con un termine mutuato dal greco, pareidolìa.

Non si tratta solo di immagini. Lo ha capito Carlo Toma e le migliaia di persone che hanno visitato la mostra “Pareidolìa: guardare oltre ciò che appare. Una magia per tutti” ospitata per un anno intero nel castello di Acaya e l’estate scorsa nella Torre Matta di Otranto. «In pochi mesi, qui abbiamo toccato i 40mila visitatori» dice con evidente soddisfazione Toma, artista poliedrico e regista di Maglie. Guardare oltre ciò che appare è un esercizio creativo che affina i sensi, valorizza le doti percettive dei ragazzi (e non solo), sviluppa la fantasia, alimenta la capacità di giudicare andando oltre le apparenze. Senza contare un altro aspetto che tocca il mondo delle emozioni: guardare oltre può assumere anche un valore consolatorio in particolari momenti della vita.

Dalla mostra al concorso per le scuole. Quasi naturale prolungamento del successo della mostra, ecco ora il bando di un concorso che coinvolge per il secondo anno consecutivo le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della provincia di Lecce. «Lo scorso anno – sottolinea Toma – hanno partecipato 20 scuole, un successo anche per il livello del materiale prodotto dai ragazzi». Il concorso, organizzato in collaborazione con Il Veliero Parlante e Coldiretti, si sviluppa intorno a un itinerario didattico costruito sugli scatti fotografici di Toma, che diventano momento di riflessione sul tema della percezione illusoria. Utilizzando la pareidolìa, i partecipanti partono dagli scatti fotografici e devono interpretare le figure “nascoste” nella corteccia degli ulivi, nelle nuvole, nelle rocce e negli scogli che affiorano dal mare, nelle macchie di umido sui muri, nelle venature del marmo del pavimento e così via. La “rielaborazione” dei ragazzi può avvenire attraverso il disegno, la fotografia, il racconto, la poesia, o la creazione di un brano musicale.

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Come partecipare. Ogni scuola dovrà organizzare laboratori per la realizzazione delle tavole grafico-pittoriche e la produzione di testi (narrativa breve o poesia) e brani musicali inerenti il tema. Le opere più interessanti verranno esposte alle Manifatture Knos di Lecce dall’11 al 18 maggio 2019. Durante la settimana di esposizione un’apposita giuria selezionerà, oltre ai migliori lavori, anche 2 disegni per ogni istituto che riprodurranno artisticamente una foto del regista, 2 eventuali foto/disegni realizzati dai partecipanti, 2 lavori tra narrativa/poesia e 2 brani musicali che andranno a costituire la collettanea fotografica del catalogo finale e della relativa mostra.

Premi in palio: 1.000, 600 e 300 euro per primo, secondo e terzo classificato della scuola secondaria; 500, 300 e 200 euro per i primi tre classificati della scuola primaria; 300, 200 e 100 euro per la scuola dell’infanzia. Per partecipare al concorso c’è tempo fino al 31 gennaio2019. I lavori vanno inviati entro il 16 aprile 2019. Info, regolamento e contatti sulla pagina Facebook La Pareidolia di Carlo Toma, via mail a carlotomaedizioni@gmail.com, o telefonando al numero 335.6219190.

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