Castrignano del Capo – È prevista per lunedì 18 marzo l’autopsia sul corpo di Francesca Schirinzi, la 34enne originaria di Castrignano del Capo morta questa notte a Oderzo (in provincia di Treviso) dopo aver dato alla luce, con parto spontaneo, il suo secondogenito. I funerali dovrebbero poi celebrarsi nel suo paese d’origine, anche se Francesca risiedeva da anni ad Annone Veneto con il marito ed il primo figlio. Buone sono le condizioni del neonato, al quale è stato dato il nome di Marco Francesco.

La ricostruzione dei fatti Su quanto di drammatico è accaduto nell’ospedale veneto, interviene con una nota l’Azienza sanitaria Ulss 2 della Marca trevigiana. Secondo la ricostruzione della direzione medica, il parto si sarebbe svolto “senza complicanze”. I tre arresti cardiocircolatori sarebbero stati, dunque, successivi: il primo all’1.43 circa, ovvero due minuti dopo il parto, il secondo alle 5 e l’ultimo, quello fatale, alle 5.55.

Il decesso Subito dopo il primo arresto cardiaco sono state “attivate immediatamente le manovre rianimatorie con il supporto dell’anestesista/rianimatore” ottenendo una ripresa dell’attività cardio-circolatoria. In seguito a ciò, Francesca è stata portata in sala operatoria per la ricerca e l’eventuale controllo delle cause di un sanguinamento vaginale. Alle 5 il secondo arresto cardiaco con “ulteriore sanguinamento da più sedi che si continuava a trattare con terapia trasfusionale”. «Alle 05,55, nonostante tutte le terapie messe in atto, in seguito alla comparsa di un terzo arresto cardiaco, e dopo circa un’ora di manovre rianimatorie, si constatava il decesso della paziente», si legge nella nota della direzione medica dell’ospedale.

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L’indagine In queste ore è in corso un’indagine interna disposta dalla direzione sanitaria dell’ospedale al fine di accertare le dinamiche dell’accaduto. La giovane avrebbe avuto nei giorni scorsi problemi di pressione alta, “un lieve rialzo pressorio, nulla di preoccupante e per il quale era stata avviata una blanda terapia artipertensiva. Non c’erano segni di gestosi né di nulla che facesse presagire una evoluzione di questo tipo”, fanno sapere dall’ospedale.

La direzione medica «In questo momento difficile siamo vicini alla famiglia e all’équipe sanitaria – ha commentato il direttore generale, Francesco Benazzi –. Nel caso la famiglia lo ritenga opportuno siamo a disposizione per fornire supporto psicologico». La nota della direzione medica ricorda come in Italia la mortalità materna ha una incidenza di 8-9 morti ogni 100.000 parti ed il 68% dei decessi avviene in occasione del parto, il 19% durante la gravidanza.

 

 

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