La Madonna e la sua festa, dal 4 al 6 agosto

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processione mattutina treNEVIANO. “Sotta la Matonna te la nie” viene chiamato il posto su cui sorge Neviano, esattamente ai piedi della collina in cui molti anni addietro, alla luce di un evento prodigioso, venne costruita la chiesetta intitolata, appunto, alla Madonna della Neve, dal 4 al 6 agosto al centro dei festeggiamenti cittadini.  Al di là degli eventi religiosi – presieduti per l’ultima volta da don Giuseppe De Simone (già destinato alla parrocchia di San Nicola ad Aradeo) – che continuano a seguire il solco tracciato dalla devozione cittadina e dalla tradizione, è pronto per andare in scena anche il palinsesto degli eventi civili pianificato dal Comitato festa coordinato da Tommaso Cafaro.

Il 2 ed il 3 agosto saranno i giorni della sagra dei prodotti tipici, vivacizzati dal ritmo degli “Scazzacatarante” di Galatina e degli “Schiattacore” di Sannicola. Il 5 ed il 6 agosto, sarà Romeo Gnoni a lanciare, invece, due serate musicali con Marcella da X-Factor ed “I collage”. Per tutti i giorni di festa, toccherà alle bande di Casarano, Racale e Squinzano diffondere note briose sotto le luminarie della ditta Antonaci di Neviano. Attesissimi, così come per ogni festa, i fuochi pirotecnici, quest’anno a cura delle ditte Dario da Matino, Coluccia da Galatina e Mega da Scorrano. Ma c’è grande attesa pure per il concorso “Addobba e illumina nella tradizione la tua Neviano” (premiazione nella serata del 6 agosto), promosso dall’Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano e dall’assessorato alla Cultura con lo scopo di far rivivere l’antica tradizione delle luminarie artigianali ed artistiche che per molti anni hanno caratterizzato la città.

Sin dal primo giorno della novena in preparazione alla festa, i più creativi metteranno in vista per le strade le proprie creazioni luminose: stelle, torri, caravelle e quant’altro, realizzate unicamente con spago, giunchi, filo di ferro e carta velina. Il 6 agosto, inoltre, c’è la Marciaolonga nevianese (Memorial Marsilvio Vaglio) sulla distanza dei sette chilometri, con partenza alle 18.30 dall’oratorio parrocchiale. La manifestazione (gara Fidal) è giunta alla trentesima edizione anche se la prima edizione risale al 1975.