M5S, le scelte dei candidati e le proteste passano anche da Nardò (e Racale)

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Nardò – Le polemiche per le consultazioni online del Movimento Cinque Stelle passano anche da Nardò. A denunciare presunti lati oscuri nel meccanismo di selezione e “favori ricambiati” tra i pentastellati è proprio una storica attivista grillina del territorio salentino, Caterina Vitiello (foto accanto). Insieme ad altri attivisti, la 39enne libera professionista leccese è stata “misteriosamente” esclusa nei giorni scorsi dalle consultazioni online del 16 e 17 gennaio: il suo nome non compariva, come segnala la diretta interessata, nelle cosiddette “parlamentarie”, metodo introdotto da Beppe Grillo per stabilire con gli iscritti le candidature di Camera e Senato. Eppure, la stessa Vitiello ha dichiarato di essersi  candidata inviando regolare e conforme documentazione nei tempi stabiliti. Poi, il giorno dell’apertura dei “seggi telematici”, la sorpresa. L’attivista grillino votante non trova in rete il suo nome tra i votabili. Errore informatico? Disguido tecnico?

Passano poche ore e gli esclusi denunciano di aver subito un vero e proprio boicottaggio, “una censura antidemocratica priva di spiegazioni”. Chiedono l’annullamento del voto ma i vertici tirano dritto e non vogliono saperne. La colpa dell’accaduto, per Vitiello e gli altri esclusi, sarebbe di parlamentari e consiglieri regionali del territorio, che avrebbero “tagliato le gambe” agli attivisti “troppo autonomi” e spesso in contrasto coi parlamentari stessi. Ma la Vitiello aggiunge un dettaglio. Dopo aver appreso dalle colonne della “Gazzetta del Mezzogiorno” che tra i candidati compare Fiammetta Borgia (di Racale), scrive su Facebook che questi non è un’attivista qualunque ma “la fidanzata di Pippi Mellone, sindaco di estrema destra di Nardò, che in passato ha dichiarato pubblicamente in tv (all’emittente TeleRama) senza essere stato mai smentito (pubblicamente) da nessuno dei portavoce, che alle elezioni regionali 2015 ha portato lui i voti al Movimento, e che grazie ai suoi voti abbiamo un consigliere eletto (riferendosi al suo concittadino)”. Per la Vitiello insomma la candidatura di Borgia sarebbe una sorta di favore politico tra grillini e “Andare Oltre”, il movimento di Mellone. Quest’ultimo effettivamente durante la campagna elettorale per le comunali 2016 dichiarò pubblicamente di aver votato, alle regionali dell’anno prima, Emiliano alla presidenza della Regione e Cristian Casili del Movimento Cinque Stelle come consigliere regionale. Numeri alla mano, a scapito proprio della Vitiello, che risultò la prima dei non eletti in Regione per i Cinque Stelle. Scontri e movimenti sotterranei che hanno il sapore di quella “vecchia politica” che qualcuno aveva annunciato di cancellare qui e altrove con un semplice clic.