Lupi a Portoselvaggio (Nardò), danni agli allevamenti ma niente paura per l’uomo

1000
(Foto d’archivio. Lupi avvistati nei mesi scorsi sulla litoranea tricasina)

Portoselvaggio (Nardò) – Allevamenti di bestiame nei dintorni di Portoselvaggio attaccati dai lupi: è accaduto qualche notte fa, il bilancio dei danni ammonta alla perdita di qualche decina di capi. Si attende in queste ore il riscontro dell’Asl, che ha effettuato i sopralluoghi presso le aziende colpite.

Nei mesi scorsi episodi simili si erano già registrati nei pressi di Boncore. Preoccupazione per i danni economici agli allevatori, ma non per la pericolosità dei lupi, che non attaccano l’uomo: lo sostiene Giacomo Marzano, biologo, studioso della specie e coordinatore del protocollo d’intesa che la Provincia di Lecce ha siglato con gli enti parco per la tutela e conservazione della specie.

Monitorare i lupi e difendere gli allevamenti

Lo stesso protocollo è stato approvato dal Comune di Nardò lo scorso settembre, mentre a fine novembre l’Amministrazione ha presentato un progetto inserito nel Por Puglia 2014-2020 che mira a portare avanti azioni di monitoraggio di lupi all’interno del parco.

Ora ci muoveremo con la Regione – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio –, che già ristora i danni agli allevatori, per individuare fondi che consentano alle aziende di attrezzarsi con misure e dispositivi in grado di neutralizzare gli attacchi, dai recinti elettrificati ad adeguati muretti a secco di protezione. Le nostre antiche masserie, che facevano i conti con attacchi molto più massici, si erano attrezzate non a caso con i muri ‘paralupo’ che per secoli hanno difeso il bestiame”.

Quasi completamente spariti a inizio ‘900, a causa dell’antropizzazione degli spazi naturali, i lupi hanno cominciato sul finire del ‘900 a ripopolare i luoghi precedentemente abbandonati. Nel Salento oggi si contano 2 o 3 nuclei di questa specie, per un totale di non oltre 15 esemplari. Altri avvistamenti di lupi ci sono stati nei mesi scorsi sulla spiaggia degli Alimini di Otranto e nelle campagne fra Supersano e Ruffano.