L’umanità e il mare. La migrazione: punto d’incontro tra corpi e anime in balia del presente

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A conclusione del Pon “Identità alterità globalità”, noi studenti del liceo “G. Stampacchia” di Tricase ritorniamo a casa con una mente più aperta. Grazie all’aiuto dei rappresentanti dello Sprar di Tricase e delle professoresse coordinatrici del percorso Pon, abbiamo avuto la possibilità di conoscere la realtà che ci circonda analizzando più a fondo il problema della migrazione. Ma la scoperta più profonda è stata la testimonianza di vita di Elhadj Khaliabu Bah, il protagonista di un racconto che descrive il suo viaggio in Italia e non solo.

Partendo dalla sua storia, siamo riusciti a immedesimarci in una realtà così vicina ma, nello stesso tempo, così lontana dalla nostra immaginazione. Il percorso del Pon è stato una continua ricerca per capire al meglio le modalità di fuga (nei primi giorni abbiamo emulato l’accoglienza di un profugo formulando un’ipotetica richiesta d’asilo cercando con non poche difficoltà di immedesimarci in una fuga necessaria dal proprio paese natale); la condizione e le tradizioni dei cittadini (con l’eminente problema delle mutilazioni genitali femminili) e infine le cause che costringono questa gente a tentare il tutto per tutto in una tratta priva di sicurezze e garanzie.

Con una piccola uscita alla cava di bauxite abbiamo esaminato la situazione economica globale: a partire da approfondimenti sull’economia che interessava la zona abbiamo ampliato l’orizzonte analizzando anche la situazione della Guinea che soffre ancora a causa dell’esportazione delle materie prime utilizzate per la fabbricazione dell’alluminio. La conseguenza di questo grave problema, causa di un duro impatto ambientale, è l’incremento dei flussi migratori.

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A tal proposito il nostro obbiettivo diventa quello di sensibilizzare la politica di fronte alla necessità emergente di ampliare l’accoglienza a coloro che sono minacciati da tale problematica. Infatti, con la conferenza stampa del giorno 23 maggio, il nostro obbiettivo era quello di ampliare la campagna di sensibilizzazione su questo eminente problema attraverso la comunicazione giornalistica. Perché, dopo aver conosciuto la storia di Bah, e come lui tanti altri, non potevamo più tacere.

Un grazie all’impegno delle nostre professoresse che ci hanno offerto la possibilità di apprendere con l’insegnamento di Roberto e Giorgia dello Sprar di Tricase, la realtà che ci circonda..

Un grazie infine al nostro protagonista, Elhadj Khaliabu Bah, che ci ha permesso attraverso la sua storia di viaggiare nel profondo dell’anima…

Immacolata Casciaro
studentessa del liceo scientifico “G. Stampacchia” di Tricase

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