L’ultima delle Sud-Est: niente treni, solo bus sulla linea Lecce-Gallipoli. E gli orari saltano

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Gallipoli. Sulla linea Lecce-Gallipoli l’ultima sorpresa in ordine di tempo sono i treni tagliati “a giorni alterni”: non ce ne sono, dice la Sud Est per cui ecco gli autobus per i tragitti di metà mattinata; nel pomeriggio dovrebbe essere tutto come previsto lungo la linea in assoluto più frequentata dagli utenti in questa stagione. “Non ci sono treni a sufficienza – dicono ancora gli addetti – tra guasti e carenze croniche. Ma almeno ci sono gli autobus”, dicono per tentare di giustificare responsabilità non loro.

La conseguenza è che gli orari di partenza ed arrivo saltano uno dopo l’altro: una cosa è percorrere binari altro attraversare centri abitati per raggiungere le stazioni là dove si trovano ubicate. “La lettura quotidiana dei giornali provoca sconcerto e rabbia e un profondo senso di smarrimento per chi ha sempre visto la Puglia come una regione innovativa e all’avanguardia. E ancora più sconcerto e rabbia si prova – scrive in una nota il capogruppo alla Regione di Articolo 1, Ernesto Abaterusso – quando, di fronte a un servizio di trasporto pubblico al collasso, sulle cui disfunzioni da anni gli utenti inveiscono quasi sempre inascoltati, si leggono dichiarazioni come quelle rilasciate dall’assessore Loredana Capone che convoca un incontro strategico (!) per il 2 di agosto, a estate ormai inoltrata e con problemi più che esplosi”.

Al governo nazionale indirizza i suo appello il senatore Dario Stefàno: “Il diritto alla mobilità è garantito costituzionalmente: non deve essere un privilegio per pochi, o peggio ancora, un miraggio per chi, ad esempio, risiede o vuole raggiungere il basso Salento. È necessario che il Ministro Delrio si attivi in iniziative necessarie a garantire collegamenti e trasporti da Lecce verso Gallipoli e Otranto”. L’interrogazione del parlamentare, presidente de “La Puglia in Più” e ricolta al Ministro delle infrastrutture e trasporti, così prosegue: “Lo scorso anno, in ragione di numerose proteste, le Ferrovie del Sud Est, dopo ben 19 anni, avevano provveduto a ripristinare i collegamenti ferroviari della domenica sulla tratta Lecce-Otranto e su quella Lecce-Gallipoli nel periodo estivo. Rappresentava una risposta, seppur nella forma del minimo sindacale. Oggi, con cadenza ormai quasi giornaliera, i social network, e conseguentemente i quotidiani locali e nazionali, sono tornati a riferire di vere e proprie odissee vissute dai turisti che, una volta sbarcati all’aeroporto di Brindisi, si trovano costretti a viaggiare o stipati in carrozze vetuste, prive di aria condizionata, o addirittura, la domenica, a percorrere il tratto verso le località del Basso Salento esclusivamente con mezzi su gomma, senza alcuna comodità, e al limite dei livelli di sicurezza. A fronte di un turismo in crescita – conclude Stefàno – Ferrovie Sud Est continua a fornire un servizio non solo inadeguato e largamente al di sotto degli standard ma, addirittura, in casi come quello qui denunciato, nei fatti inesistente. Occorre che il governo si attivi per cercare, davvero e finalmente, una soluzione immediata e credibile”.

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