L’ulivo al centro del Festival della Public history. Interviene anche il ministro Bellanova

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Lecce – Terza edizione del Festival internazionale della Public History, venerdì 27 novembre: il tema è “L’ulivo, memorie del Mediterraneo tra storia, dialogo e economia”.

Il Festival, organizzato dalla Provincia di Lecce e dal Centro studi relazioni atlantico mediterranee (Cesram) sarà  in modalità on line dalle 9,30 attraverso il collegamento alla piattaforma Cisco Webex Meet. In streaming, potrà essere seguito al seguente link qui.

L’ulivo al centro di economia e tradizioni

Simbolo del Mediterraneo, l’ulivo caratterizza luoghi e definisce paesaggi, economia, tradizioni. Il metodo e la filosofia del Festival sono quelli della “Public History”: ogni argomento presuppone l’analisi delle fonti storiche, documentaristiche, fotografiche e di cultura materiale presenti sul territorio.

Metodo che consente un’indagine a tutto campo: l’ulivo viene considerato come elemento fondamentale del paesaggio mediterraneo, studiato nei suoi prodotti, le olive e l’olio. Spazio poi alle tecniche di produzione, agli attrezzi utilizzati, alla qualità della produzione olearia. Tutti  elementi che partono dal Salento e abbracciano il Mediterraneo.

Il programma del Festival

Teresa Bellanova

Alle 9,30 introdurrà il programma del Festival Public History la presidente del Cesram, Giuliana Iurlano. A seguire i saluti istituzionali di Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce; Maria Rosaria Trio, prefetto di Lecce; Vincenzo Melilli, dirigente Ufficio scolastico regionale per la Puglia-Lecce; Donato Pentassuglia, assessore regionale all’Agricoltura; Alessandro Delli Noci, assessore regionale alle Politiche internazionali; Giuseppe Rubino, coordinamento Politiche internazionali Regione Puglia; Gianfranco Gadaleta, IS Coordinator Interreg V-A Greece-Italy Programme 2014-2020.

Le conclusioni saranno a cura di Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Spazio alle scuole

Alle 10,45 il Festival Public History prosegue con uno spazio dedicato alle scuole: in programma la presentazione delle video-storie realizzate dagli studenti degli istituti scolastici che hanno partecipato al concorso di idee bandito dalla Provincia di Lecce sul tema “L’ulivo tra tradizione e trasformazione del paesaggio”.

Si passa poi alla presentazione del video concorso progetto Palimpsest: introduce Gabriele Greco di Kreiamo production, con Chiara Longo (IISS De Viti De Marco di Casarano), Giovanni Perdicchia (IC di Racale), Rosella Mele (IISS Presta Columella Lecce), Maria Gabriella De Judicibus (IISS De Pace Lecce).

Alle 11,30, introdotte da Deborah De Blasi (Cesram), via alle idee progettuali dei licei artistici impegnati nella realizzazione di opere e installazioni tematiche: Antonia Rizzelli (Della Notte di Poggiardo), Donatella Bruno (Vanoni di Nardò), Enzo De Giorgi (Ciardo Pellegrino di Lecce), Domenico Zezza (Giannelli di Parabita).

Giovani, agricoltura e buone pratiche 

Tavola rotonda su “L’agricoltura e i giovani” alle 12: prendono la parola Samuele Vergaro e Fabio Saracino, rispettivamente delegato e segretario provinciale Coldiretti Giovani impresa Lecce; ed Emanuela Longo, direttore provinciale Cia-Agricoltori italiani Lecce. A coordinare i lavori Carmelo Calamia, della Provincia di Lecce.

La sessione pomeridiana si apre alle 15 con un seminario di studi coordinato da Francesca Salvatore del Cesram, dopo i saluti di Thomas Cauvin della International Federation for Public History, e di Serge Noiret dell’Associazione italiana di Public History.

Alle 15,30,  riflessioni teoriche con Salvatore Colazzo (UniSalento), Giovanna Bino (Cesram) ed Enzo de Giorgi (liceo Ciardo-Pellegrino di Lecce). Alle ore 16,15 si discuterà invece di “Buone pratiche di Public History – L’ulivo, memorie del Mediterraneo, tra storia, dialogo ed economia”, con gli interventi di Giuseppe Piccioli Resta (UniSalento), Alberto Borgatta (Borgatta’s Factory), Rosanna D’Angella (archivista), Maria Pompea Vergaro (Caffè Letterario Mimose), Deborah De Blasi (IC Principe di Piemonte Maglie), Carmen Mazzeo (IC Lizzanello-Merine) e Marilina Caputo (IISS Bachelet di Copertino).