Lucugnano (Tricase), a Casa Comi incontro fra poeti nell’anniversario della nascita dell’Accademia salentina

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Lucugnano (Tricase) – Un incontro tra poeti a Casa Comi per ricordare l’anniversario della nascita dell’Accademia salentina, che prendeva vita proprio qui 72 anni fa, il 3 gennaio del 1948.

L’appuntamento che celebra quest’anniversario è per venerdì 3 gennaio, alle ore 19 presso la saletta convegni di Casa Comi con i poeti turchi Osman Ozturk e Mesut Senol, che presenteranno le loro ultime pubblicazioni: “La mia isola” (Ozturk) e “Possano i nostri sogni cambiare il mondo” (Senol).

Casa Comi

Il programma della serata

Ad accogliere gli ospiti turchi ci sarà un nutrito gruppo di poeti salentini: Vito Adamo, Lucia Antonazzo, Marcello Buttazzo, Alessandro Cannavale, Patrizia Cannazza, Cristina Carlà, Annamaria Colomba, Elio Coriano, Fernanda Filippo, Luigi Giuseppe Fioschi, Lorena Guarascio, Anna Leo, Rossella Maggio, Luigina Parisi, Lilli Pati, Regina Resta, Giuseppe Semeraro e Amleto Sozzo.

Claudia Piccinno

L’incontro, patrocinato dalla Regione Puglia, dal Polo biblio-museale di Lecce, dalla Provincia di Lecce e dal museo Castromediano, è organizzato dalla poetessa di origini leccesi Claudia Piccinno (traduttrice e coordinatrice del World Festival Poetry) che dialogherà con i poeti turchi, in collaborazione con l’associazione Tina Lambrini di Casa Comi e con l’attivista culturale Paola Bisconti, che coordinerà la serata.

Gli interventi dei poeti saranno accompagnati dalla pianista Maria Fino; intermezzi musicali a cura del maestro clarinettista Gianpaolo Mastropasqua. La serata prevede, inoltre, una “Passeggiata notturna” a Casa Comi, occasione per compiere un viaggio nella storia, nell’arte e nella cultura del secolo scorso. Ingresso libero, prenotazione consigliata (tel. 380.4580810 – 328.4224666).

Palazzo Comi
Palazzo Comi

La nascita dell’Accademia salentina

Alla fondazione dell’Accademia salentina, quel 3 gennaio del 1948, oltre al promotore, il poeta Girolamo Comi, erano presenti Oreste Macrì, Michele Pierri, Vincenzo Ciardo e Ferruccio Ferrazzi. Tra i fondatori anche Mario Marti, assente quel giorno per un lutto familiare.

Successivamente aderirono all’Accademia i più illuminati intellettuali del tempo. Spirito di amicizia, di fratellanza, di condivisione, in sintesi “Spirito d’armonia”, erano le parole chiave dell’Accademia e della rivista l’Albero.