Lotta al Coronavirus: Tricase apre ai test di pre-screening sugli asintomatici

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Il dottor Mauro Minelli

Tricase – Per combattere la diffusione del Coronavirus, test anche per gli asintomatici: è l’iniziativa del Sindaco Carlo Chiuri, che accoglie la proposta dell’associazione “Uniti per la vita”, presieduta dal dottor Mauro Minelli, specialista in immunologia clinica e allergologia.

Questi test cui sottoporre gli asintomatici non sono i tradizionali tamponi diagnostici, ma test rapidi di pre-screening riconosciuti dal Ministero della Salute e in grado di individuare (con un tasso di sensibilità intorno al 90%) i soggetti venuti di recente a contatto con il Coronavirus.

Non tamponi a tappeto, ma un test sul sangue 

Ci troviamo di fronte ad un nuovo agente infettante – scrive in una nota il Sindaco Chiuri –, nei confronti del quale il nostro organismo non ha ancora avuto modo di sviluppare le dovute difese immunitarie; né esiste la possibilità di vaccinazione. Parimenti, il suo comportamento è differente rispetto a quello di altri virus, tale da poter essere trasmesso anche da individui Covid-positivi, ma asintomatici”.

Il Sindaco Carlo Chiuri

Eseguire tamponi a tappeto “è difficilmente proponibile – spiega Chiuri – sia per ragioni di natura logistico-organizzativa, sia per il fatto che l’esame del tampone è un dato puntuale, che può essere negativo nel momento dell’esecuzione, ma non esclude una possibile successiva positivizzazione”. 

Il test precoce Covid-19, quello cui vorrebbe ricorrere il Sindaco di Tricase, è invece un test sierologico che ricerca nel sangue gli anticorpi per il Coronavirus e dà risposte in pochi minuti. I soggetti eventualmente positivi a questo test di pre-screening verrebbero poi sottoposti al tampone di conferma. 

Al via i test su medici, Forze dell’Ordine e chi lavora con il pubblico

Da primo cittadino di Tricase – scrive Chiuri in un comunicato –, ho il dovere morale di cogliere al volo l’opportunità di mettere in sicurezza quei lavoratori del mio Comune che operano nei settori di pubblica utilità”. 

Inizialmente saranno sottoposti al test – che è gratuito – coloro che operano nelle Forze dell’Ordine, i medici di famiglia, gli operatori ecologici, i dipendenti di supermercati e attività commerciali aperte al pubblico. Successivamente si valuterà l’estensione anche ad altre categorie professionali.