L’Opera romana pellegrinaggi punta di nuovo sul Sud Salento: il Capo di Leuca nel catalogo 2020 dell’Agenzia vaticana

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Capo di Leuca – Novità in vista nella terra di don Tonino Bello, che da quest’anno sarà presente nell’importante Catalogo 2020 dell’Agenzia vaticana “Opera romana pellegrinaggi” consultabile sul sito www.operaromanapellegrinaggi.org): a darne notizia è la Fondazione Parco culturale ecclesiale della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca retta dal vescovo Vito Angiuli.

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto a Roma il protocollo d’intesa tra il presidente del Parco culturale ecclesiale ”Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, don Stefano Ancora, e l’amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, don Remo Chiavarini (nella foto al momento della firma dell’intesa) che dà così l’avvio ad un percorso di collaborazione “teso a valorizzare il vasto patrimonio culturale che lega la tradizione religiosa al paesaggio salentino e alle antiche Vie di pellegrinaggio”, come si legge nella nota diffusa dai promotori.

Sinergie di filiera e supporto ai prodotti locali

Tra gli obiettivi anche “lo sviluppo di sinergie di filiera per supportare la nascita di prodotti culturali e turistici innovativi che seguono il calendario delle tradizioni popolari e religiose, con attenzione particolare al turismo lento e sostenibile, a promuovere, attraverso il turismo, i valori dell’accoglienza, di fratellanza e cooperazione, tanto cari e promossi con gesti significativi da don Tonino Bello (le cui spoglie mortali sono custodite nel cimitero di Alessano), valori che caratterizzano la Terra del Capo di Leuca protesa come arco di pace nel Mediterraneo”.

Coordinando le reciproche azioni – si conclude nel comunicato – si rafforza il rapporto tra il turismo e la cultura, e si avvicinano sempre di più i visitatori all’immenso bacino culturale del Salento e della Puglia”.

Il precedente a Gallipoli

L’interesse per il Salento dell’Opera romana pellegrinaggi, anche a causa di turbolenze internazionali, non è nuova. Pochi anni fa, ospite del Gal (Gruppo d’azione locale) “Terra d’Arneo” presieduto da Cosimo Durante, l’Opera romana pellegrinaggi manifestò questa attenzione.

Nell’estate 2016, infatti, si era tenuto a Gallipoli il 13° Coordinamento tecnico nazionale presso l’Ecoresort “Le Sirené”, con 220 partecipanti, tra assistenti spirituali, animatori pastorali, promotori, organizzatori ed “influencer” nell’ambito dei pellegrinaggi, che era stato chiuso dall’intervento del suo amministratore delegato, mons. Liberio Andreatta.

Il coordinamento tecnico dell’Opera di tre anni fa

Vi auguro ciò che in tanti mi hanno chiesto di tornare qui come visitatori. Un paio di giorni in moto me li faccio anch’io”, aveva detto in quell’occasione, parlando del Salento. Prima di riunirsi a “Le Sirené”, i partecipanti avevano infatti avuto l’opportunità di raggiungere il porto in autobus, salire le scale, ed entrare nel centro storico gallipolino, visitando il monastero delle Carmelitane, la Cattedrale e la chiesa della Purità. “Che Cattedrale”, “Che splendore la Purità”, furono le frasi dei sorpresi visitatori che mons. Andreatta riferì in quel convegno.