“Lo conoscevano tutti come il giornalista perbene”: l’ex Sindaco di Taviano ricorda l’amico Rocco Pasca

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Rocco Pasca

Il prof. Rocco Pasca non è più fra noi.

Se ne è andato in silenzio… senza dare fastidio… come era nel suo stile di intellettuale  meridionale riservato e schivo.

Docente di vaglia di Lettere antiche, attrezzato professore di italiano formatosi dapprima nelle scuole del nord, in Lombardia, poi giù, nel suo Salento, ha curato l’educazione grammaticale, letteraria  e civile di intere generazioni di alunni nella piana di Taviano, Racale, Alliste, Melissano e Casarano.

Mai adirato, sempre pronto all’ascolto, cultore raffinato di poche e significative amicizie, univa alla sua professione di docente l’altra grande passione e scelta della sua vita: fare il giornalista.

Si presentò insieme a me e all’amico comune, Gino Di Napoli, a Bari, da Giuseppe Giacovazzo, allora direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno” e da quel momento non uscì mai più dal perimetro della “famiglia” dei redattori del giornale della Puglia.

Anzi, entrò  elegantemente, a suo modo, in un’altra grande e bella famiglia, quella del periodico online “PiazzaSalento”, con sede a Gallipoli, giornale di cui mi parlava sempre come di una esperienza a suo modo speciale e irripetibile, grazie al promotore e fondatore Fernando D’Aprile, nostro comune amico, e ai redattori che godevano della sua sincera positiva considerazione.

Lo conoscevano tutti come il giornalista perbene, serio, senza mai una sbavatura, attento sia alla sostanza dei fatti che alla forma espositiva corretta dei suoi scritti.

Alla sua persona sono legati tanti miei ricordi, personali e istituzionali, di amico, di compare, di Sindaco.

Se ne va con lui un vero intellettuale del Sud Salento, tanto riservato quanto brillante nelle sue considerazioni e intuizioni.

Il mio compare di S. Giovanni, il mio concittadino Rocco Pasca é stato prima di tutto una persona perbene, portatore  di pensieri originali e di alta cultura, poi un amico sincero, sempre sorridente, che mancherà a molti di noi tutti tavianesi.

E mancherà molto alla sua bella famiglia, alla sua Etta, moglie e compagna di vita, ai suoi figlioli Federico e Giulio, a tutti quelli he lo hanno conosciuto.

A me in maniera particolare.

Rocco, ti prego, scrivi da lassù un pezzo per il nostro futuro, una pièce positiva e serena… come sapevi fare solo tu!

Buona vita, Rocco, buon… aldilà!

Francesco Longo – Taviano