“Livello del volley salentino molto alto”: i complimenti di coach Placì. Gli inizi con don Tonino Bello

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Specchia – “Il livello della pallavolo salentina è molto alto, ci sono tante squadre in serie A2 e nei campionati nazionali. Sarebbe bello avere una squadra che ci rappresenti in Superlega”: non è questo il parere di un qualche tifoso o di un sognatore qualsiasi. A parlare così è Camillo Placì (foto), 60 anni, nato a Specchia, pallavolista da una vita e giocatore e allenatore in mezzo mondo.

Una squadra femminile in serie A, tre in serie A2 con Cutrofiano, Alessano e Taviano; tra donne e uomini in B e B2 altri quattro di Casarano, Tricase, Copertino e Galatina. Con Casarano e Copertino con una promozione alle spalle, salgono a sette le società salentine che nella stagione 17-18 hanno partecipato a campionati di serie nazionale.

E poi: cinquemila tesserati, in gara in undici campionati per un totale di 1.600 partite. Un dato mai registrato in passato, dicono i dirigenti della Federazione pallavolo provinciale. Un dato che non sfugge neanche a chi è momentaneamente lontano ad allenare in Russia. “Per la crescita del movimento – dice Placì, riferito al suo Salento – servono però più strutture e grandi investimenti di aziende importanti”.

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Il ricordo di don Tonino Bello “Ho iniziato a giocare a pallavalo nel Seminario di Ugento, grazie alla passione che aveva per questo sport don Tonino Bello”, ricorda con affetto il coach con una carriere di allenatore e dirigente sportivo.

Il passaggio da giocatore ad allenatore “La scelta di diventare allenatore è stata quasi obbligata. Nel 1975 – racconta a piazzasalento.it – ho avuto un gravissimo incidente che non mi ha più permesso di giocare. Avevo una grande volontà’ di continuare a fare attività nel mondo del volley, per cui nel 1978 ho frequentato il mio primo corso di allenatore di pallavolo”.

Il desiderio realizzato La sua forza di volontà lo ha portato a grandi livelli e ad una notorietà agganciata stretta alla su professionalità e competenza, fino ad allenare ben tre Nazionali: “Ho avuto la fortuna di allenare a tutti i livelli,di lavorare con grandi club come Cuneo, Trento, Modena,e di lavorare con tre Nazionali:Russia, Bulgaria, Serbia”.

“I momenti che ricordo ancora con grande emozione sono le due finali olimpiche giocate a Pechino 2008 e Londra 2012 e la medaglia di bronzo vinta agli ultimi Mondiali per Club 2018 in Polonia con il mio club russo, Fakel Novij Urengoj. Io credo che le esperienze all’estero possono migliorare le conoscenze tecniche e umane”, dice non dimenticando di menzionare altre esperienze importanti, in Turchia e in Qatar.

Il lavoro in Russia continua “La mia esperienza in Russia è molto positiva.Abbiamo anche vinto una coppa Europea nel 2017, la Challenge Cup. La Superlega Russa è un campionato molto difficile e duro – conclude coach Placì – come il campionato italiano.Io credo che attualmente siano i due campionati più forti al mondo.La differenza tra i due campionati sta nella prestanza fisica dei giocatori, molto elevata”.

Già, ma poi ci vuole sempre un bravo coach.

 

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