L’impegno delle donne del Cif nel libro di Maria Rosaria De Lumé: la presentazione a Maglie

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Maria Rosaria De Lumé

Maglie – Sarà presentato a Maglie giovedì 25 giugno alle ore 18.30, nello spiazzo antistante la sala Gino De Jaco (accanto alla chiesa dei Santi Medici), “Tua res agitur” il libro sulla storia del Centro italiano femminile (Cif) in provincia di Lecce, scritto dall’attuale vicepresidente provinciale Maria Rosaria De Lumé. 

Dopo i saluti della presidente provinciale Ginetta Martino e del consulente ecclesiastico don Totò Mileti, presenterà il volume Daniela Vantaggiato, direttore della Pastorale sociale, del lavoro e dei migranti della diocesi di Otranto. Le conclusioni sono affidate alla presidente del Cif magliese, Maria Antonietta Ferramosca.

Il libro, con presentazione di Rosy Bindi

Maria Rosaria De Lumé con Rosy Bindi

Il titolo “Tua res agitur” riprende l’invito di Pio XII rivolto alle donne cattoliche nella relazione “La fondamentale e multiforme missione della donna nel momento presente” il 21 ottobre 1945: «Tua res agitur, si tratta di cosa tua! Tocca a voi, se l’intero Paese ha bisogno di una mano, è anche affare vostro, tocca a voi». Il riferimento è tratto da Orazio (Epistulae, I), importa anche a te se la casa del vicino brucia: «Nam tua res agitur, paries cum proximus ardet, et neglecta solent incendia sumere vires». Perché se non ti preoccupi dell’incendio della parete che confina con la tua, va a finire che gli incendi trascurati acquistano forza. 

Frutto di una ricerca sui verbali e sui documenti del tempo, il libro, edito da Botanica ornamentale, si avvale della presentazione di Rosy Bindi, impegnata prima che in politica nell’associazionismo cattolico, in particolare nell’Azione cattolica.

L’impegno delle donne del Cif nell’Italia del dopoguerra

Il contesto storico del 1945 era tragico, la guerra aveva lasciato macerie materiali e morali. Occorreva ricostruire il Paese, pensare ai bambini, alla loro educazione, al lavoro, a riallacciare i fili della solidarietà sociale. Le donne del Cif in tutta Italia fecero la loro parte: fondarono e gestirono asili nido e scuole materne, istituirono vari laboratori per insegnare alle donne a lavorare fuori casa, pensarono alle vacanze dei bambini nelle colonie marine o montane, alcune parteciparono alla vita politica e amministrativa delle città.

In provincia di Lecce il Cif delle origini si sintetizza nel nome di donna Luisa Zaccaria Daniele, originaria di Gagliano del Capo, sposata con Luigi Zaccaria di Monteroni. Nel libro viene dedicato a lei un intero capitolo perché si deve al suo instancabile impegno la fondazione e la crescita del Cif. Asili nido, scuole materne, corsi di formazione al lavoro, corsi di istruzione popolare: la presenza del Cif era capillare, supportata dall’appoggio incondizionato dei vescovi e dell’allora partito unico che non faceva mancare il suo contributo. La colonia Trieste ai laghi Alimini resta ancora oggi, nonostante la storia travagliata, la più importante realizzazione della Zaccaria e di quegli anni.

L’autrice

Maria Rosaria De Lumé, ex docente di Lettere, è stata presidente provinciale del Cif (attualmente è vicepresidente anche in quello magliese). Giornalista di lungo corso, negli anni scorsi si è impegnata nella politica locale.

«Spero che la storia dei primi anni del Cif sia di stimolo a tutta l’associazione – dichiara De Lumé – per continuare a portare avanti gli impegni assunti e racchiusi nello statuto 75 anni fa; spero anche che aiuti tutte le donne a impegnarsi nel sociale, perché ancora una volta, oggi come ieri, tocca ancora a loro».