L’idea vincente del “Giannelli” di Parabita: abiti e tessuti da bottiglie di plastica, bucce d’arancia e vecchie stoffe

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Parabita – Coniugare affari di impresa e tutela dell’ambiente si può e gli allievi della 4C indirizzo Tessuto e Metalli della sede di Parabita dell’Istituto “Giannelli” lo hanno dimostrando. Meritandosi premio e menzione speciale per la creatività nel concorso nazionale “Startup your life 2020” di Unicredit, gli studenti sono riusciti a pianificare la loro idea progettuale che dal recupero di bottiglie di plastica, bucce d’arancia e vecchia stoffe porta alla realizzazione di abiti e tessuti riciclati.

«Il progetto attivato dal prof. Salvatore Resta rappresenta un esempio di eccellenza progettuale capace di sollecitare la curiosità e l’intelligenza dei nostri ragazzi accompagnandoli verso un processo di apprendimento in situazione e di ricerca-azione che qualifica l’operato pedagogico e arricchisce di conoscenze e competenze il bagaglio culturale dei giovani», spiega il dirigente del “Giannelli” Cosimo Preite.

La start up vincente

Cosimo Preite dirigente scolastico del Giannelli

La start up progettata dalla classe 4C dell’anno scolastico 2019-2020 è stata premiata in quanto classificata tra le prime dieci del concorso nazionale “Startup your life 2000”, oltre ad menzione speciale, in quanto giudicata tra le proposte  più interessanti. La motivazione per il premio ottenuto è stata la seguente: «Nel caso specifico la proposta è molto attuale la classe, infatti, ha preso in considerazione l’argomento ambiente calandolo in una realtà giovanile. lo studio di mercato, l’identificazione di un target molto preciso hanno guidato la chiarezza espositiva insieme al video che è molto moderno e anche  efficace perché immediato e breve come lo richiedono i social attualmente ma contiene le informazioni necessarie per arrivare all’utente finale Ancora complimenti” .

«Grazie a questo progetto – spiega il prof. Resta – gli studenti hanno avuto l’opportunità, sfruttando le loro competenze nel campo della moda, e acquisendo competenze in termini di educazione imprenditoriale, di cimentarsi per la prima volta nella costituzione di una start-up, di partire da un’idea di business e arrivare alla realizzazione di un business plan e  alla costituzione formale di una start-up. Hanno creato un team affiatato e hanno reso tangibile il loro sogno. Grazie a questa esperienza si sono resi conto che ogni sogno anche se sembra apparentemente irrealizzabile lavorando intensamente può diventare realtà».

Il progetto dei ragazzi della 4C al momento resta solo su carta ma il loro “business plan” elaborato durante il lockdown di primavera, e dunque con la prima didattica a distanza, promette bene e potrebbe anche invogliare alcune aziende ad investire sulla produzione di fibre ecologiche.