L’ex Nautico di Gallipoli riparte col programma “Scuole innovative”. Bando della Provincia per scegliere i progettisti; un intervento da 12 milioni

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Gallipoli – Il colpo di manovella decisivo è stato dato il giorno di San Valentino, 14 febbraio, quasi come fosse un atto d’amore della città verso una sua antica e apprezzata presenza tra via Gramsci e il lungomare Galilei, quella dell’Istituto nautico “Amerigo Vespucci”. La Provincia di Lecce ha pubblicato il bando per progettare il nuovo Nautico.

Non è stato facile giungere a definire questo documento, essendo coinvolti oltre alla Provincia, l’Inail, il Ministero dell’Istruzione, la Cassa depositi e prestiti. Ma alla fine il prezioso bando – che metterà in movimento un cantiere da 12 milioni – è nato. Dovrà passare dall’intervento di demolizione (oltre 900mila euro)  e da quello, appunto, di progettazione (altri 700mila euro circa).

“Scuole innovative” Demolizione e ricostruzione dell’Istituto tecnico nautico di Gallipoli. Attivazione delle procedure di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria inerenti la progettazione di fattibilità tecnica ed economica definitiva ed esecutiva”, s’intitola la determinazione del dirigente della Provincia presieduta da Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, che ha cofinanziato questo passaggio con 424 mila euro.

A cura dei tecnici da selezionare anche il coordinamento della sicurezza nella fase di progettazione “nonché la redazione della relazione geologica”, di particolare importanza se si considera l’area in cui insiste quello che fu il “Vespucci” prima del trasloco su via per Chiesanuova di Sannicola, con periodiche “invasioni” del mare quando ci sono burrasche di una certa intensità. Il corrispettivo base è fissato in 677.450 euro.

Le sorti dell’ex istituto sono state spesso al centro di interessi contrastanti, tra intervento pubblico di recupero e richieste di privati allettati dall’ampia e suggestiva vista mare, da giocarsi vantaggiosamente in caso di un cambio di destinazione d’uso della zona, a fini ricettivo-turistici.

La stessa assegnazione dei fondi – 12 milioni – ha subito brusche frenate (si pensi alla cancellazione dell’assegnazione, con polemiche che coinvolsero la Regione) e successive compensazioni e restituzione del finanziamento circa tre anni fa (tramite il Tar cui si era rivolta la Provincia) da parte dell’Inail che li gestiva nell’ambito del programma “Scuole innovative”.

L’attivazione delle procedure di gara è stata seguita dal presidente Minerva e da Ippazio Morciano, di Tiggiano, consigliere delegato al Patrimonio, Edilizia e Rete scolastica. Orgoglio e soddisfazione hanno manifestato i due amministratori provinciali, i quali hanno ricordato quanto detto a proposito nel momento dell’insediamento ufficiale a Palazzo dei celestini.

Avevamo ribadito la necessità – affermano Minerva e Morciano in una nota – di velocizzare gli iter amministrativi in atto utili per opere d’interesse pubblico soprattutto in tema di edilizia scolastica. In questo caso parliamo di un’opera attesa da anni da docenti, studenti e famiglie”. Peraltro “le condizioni di pericolo del vecchio immobile non potevano più essere tollerate”.

Tra coloro che erano in attesa, di certo non passiva, anche la dirigente del “Vespucci”, Paola Apollonio. “Diciamo che abbiamo mantenuto vivo l’interesse – si schermisce la dirigente – con gli Enti locali (Comune, Provincia, ndr) bravi nell’accompagnarci e ultimamente accelerare in modo decisivo”.

Richiesta di consultazione “Abbiamo chiesto – aggiunge la professoressa Apollonio – di essere coinvolti nella fase progettuale, soprattutto per l’allocazione dei laboratori”. E spiega: “Ce ne sono alcuni che devono essere posizionati per forza a pianterreno”. Anche una copiosa strumentazione è attualmente imballata e depositata: “Ne potremmo fare un museo di quella ormai superata”, conclude la dirigente.