L’ex maggioranza raccoglie la sfida del M5S: Tricase verso il Chiuri bis. Ma solo per il piano urbanistico

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Tricase – Poche ore ancora e Carlo Chiuri, Sindaco dimissionario, dovrà decidere se ritirare le dimissioni (trascorsi i venti giorni concessi dalla legge) oppure continuare il cammino iniziato poco più di due anni fa per concludere il Pino urbanistico generale e il Documento programmatico preliminare, lo strumento operativo.

“Ci sono novità” Al cronista che gli chiede se ha deciso, Chiuri risponde: “Beh, devo dire che ci sono novità che mi hanno messo in crisi, perché prima avevo un altro orientamento. La proposta-sfida di Francesca Sodero e del Movimento 5 stelle potrebbe essere raccolta, finalizzata a quell’argomento, il Piano urbanistico generale: in sei mesi credo che si possa fare”.

In campo l’ex maggioranza e il M5S

Poi c’è la nota degli otto consiglieri della sua maggioranza che hanno preso posizione con una forte critica a Dario Martina (foto), il presidente del Consiglio comunale che ha abbandonato la compagine che sostiene Chiuri. “Sì, la maggioranza (orfana di tre fuoriusciti, ndr) mi sembra molto motivata. Se ci sono criticità è bene che emergano in queste ore. Poi ho una nottata per decidere”, aggiunge il Sindaco.

Sembrerebbe non mancare nulla a questo punto, però, per riprendere il posto da Sindaco: i nove consiglieri ci sono, i numeri utili cioè per poter amministrare. Per il Pug. A questo proposito in una lunga nota i pentastellati tricasini ricostruiscono il percorso fatto per giungere alla proposta finale: “Abbiamo cercato la strada per tirare fuori il meglio per Tricase dalla crisi amministrativa in atto e nei nostri incontri è emerso come ci fosse un solo percorso che potevamo provare ad intraprendere per il bene della città: rimettere al centro della politica nelle istituzioni il Piano urbanistico generale”.

I tempi necessari per il piano

Ebbene, documentandoci, abbiamo scoperto – scrivono dal Movimento – che a due anni e mezzo dall’insediamento della nuova Amministrazione, manca ancora almeno un altro anno per arrivare all’approvazione definitiva, andando pure a passo spedito. Perciò il primo dato che dovete ricordare è che vi hanno mentito, da destra a sinistra!”.

C’è chi si chiede che cosa succederà se la realtà quotidiana dovesse mettere in evidenza altre questioni su cui decidere e, al momento, non previste? “Per il momento, tocca a me decidere che fare – risponde Chiuri – da persona che comunque è soddisfatta di quanto fatto in questi due anni e mezzo quasi. Devo capire quante possibilità concrete ci sono per continuare: o mi lasciano lavorare o è meglio che mi lascino perdere. Per fare il Sindaco si rinuncia a tante cose, a qualche ora per sé, per la famiglia, gli affetti, sempre assorbito da problemi e questioni: la rinuncia alla libertà personale deve avere un senso, se no…”.

Assai sorpresi i cinque oppositori

La notte prossima porterà il consiglio finale, quindi. Intanto restano le ultime tensioni, manchje in seno alle opposizioni. I consiglieri Fernando dell’Abate (Pd), Maria Assunta Panico (Tricase al centro), Alessandro Eremita (Tricase sei tu), Nunzio Dell’Abate e Vito Zocco (Articolo 1) davanti alla mossa dei pentastellati si dicono esterrefatti: “L’invito rivolto dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Francesca Sodero, a poche ore dalla scadenza del termine per la eventuale revoca delle dimissioni del Sindaco Chiuri, a fargli da “stampella”, perché di questo si tratta, ci lascia letteralmente sconcertati”,

“Una iniziativa senza senso” Per i cinque consiglieri di opposizione la proposta di queste ore “è un insensato tentativo di entrare nella crisi amministrativa, tutta interna alla maggioranza. La consigliera – aggiungono – si arroga il ruolo di dettare l’agenda e i tempi del Consiglio comunale, che solo pochi giorni fa aveva definito come esperienza politica “priva di visione comune” e “frutto di un’accozzaglia”.

“Inutili le richieste di concludere l’iter”

Entrando nel merito della questione Pug, che la precedente Amministrazione aveva portato a buon punto, concludendo tutto il percorso partecipato, i cinque consiglieri si chiedono sarcasticamente. “Come è possibile che da una netta posizione di contrasto all’amministrazione Chiuri si possa passare, con una giravolta, a sostenere il Sindaco Chiuri, puntando sul Pug,  obiettivo fallito da questa maggioranza? Che si tratti di una posizione strumentale lo dimostra la grande menzogna che la Sodero racconta in merito ai sei mesi(!), indicati quale tempo necessario per l’adozione del Pug”.

“Nessuna accelerata in oltre due anni” “Chi scrive – concludono gli esponenti della minoranza – all’interno del dibattito sulle linee programmatiche di questa Amministrazione, financo con una interrogazione specifica, ha sempre sollecitato un’accelerata nel percorso di adozione del Pug, quale strumento necessario ed indispensabile per lo sviluppo della nostra città”. Invano, evidentemente.