Letturisti dell’Acquedotto in ritardo con gli stipendi: proclamato lo stato di agitazione

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Lecce – Il sindacato proclama lo stato di agitazione per i 44 letturisti dei contatori Aqp dipendenti della Gest, azienda esterna addetta al servizio, ancora in attesa dello stipendio di giugno e della 14esima mensilità.

«Non è la prima volta che l’azienda è in ritardo con i pagamenti, ma questa volta ha superato ogni limite. Dinanzi alle nostre proteste – spiega Franco Giancane, coordinatore regionale letturisti Aqp della Filctem Cgil – la Gest continua a giustificarsi asserendo di aver fatto tutto quel che era nelle sue facoltà, scaricando la colpa del mancato pagamento su Aqp, che non ha saldato le fatture. Certo, tutto ciò stride con i festeggiamenti di Acquedotto Pugliese per il bilancio chiuso con un utile netto pari a 29,5 milioni di euro (+31% sul 2018). Eppure per un’azienda affidataria dell’appalto, la Gest, sarebbe colpa di Aqp se i lavoratori non riescono a coniugare il pranzo con la cena o a pagare le bollette».

“Servizio da internalizzare”

La Filctem da anni propone l’internalizzazione del servizio: «Le aziende che vincono gli appalti con un ribasso del 23% non sono in grado di rispettare le scadenze di un servizio che, dopo anni di lotta, abbiamo portato sotto il Contratto collettivo gas/acqua e non più con assunzioni co.co.co come avveniva in passato».

Altro problema quello dei lavoratori che, nonostante quanto previsto dal Capitolato speciale d’appalto,”sono costretti a lavorare utilizzando la propria autovettura, senza che gli sia riconosciuto il rimborso chilometrico come da tabelle Aci”. Il sindaco chiama in causa la Regione Puglia: «Aqp, è bene ricordarlo, è un’azienda che ha come socio unico la Regione Puglia: riteniamo inammissibile che la proprietà resti spettatrice indifferente dinanzi al dumping salariale che di fatto i lavoratori subiscono. Se Aqp internalizzasse il servizio, oltre a garantire il binomio lavoro-dignità, produrrebbe un risparmio di circa 2 milioni di euro».