L’Eterno, il tempo, l’arte e l’architettura: cattolici e ortodossi a Otranto per un convegno internazionale

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Otranto – Dal 3 al 5 ottobre Otranto ospiterà un convegno di livello internazionale dal titolo  “Spazio sacro e iconografia: limiti, sfide, responsabilità”, primo di un ciclo su  “L’Eterno nel tempo: arte e architettura cristiane tra Oriente e Occidente”.

A promuovere l’iniziativa l’associazione Pantaleone in sinergia con numerosi enti diocesani, provinciali e nazionali che condividono l’importanza di una riflessione comune per riscoprire le figure e i simboli più intimamente correlati allo spazio sacro e al tempo della liturgia.

Tre giorni di riflessioni sullo spazio sacro

Cattolici e ortodossi si confrontano Nei tre giorni di lavori, cattolici e ortodossi si confronteranno sul valore dello spazio sacro e del corredo iconografico. Lo spazio sacro ha avuto sempre particolare attenzione nel culto cristiano: la liturgia in tutti momenti più alti ha stimolato l’arte di numerosi artisti, sicché ancora oggi si ammirano chiese ricoperte di immagini che danno la misura dell’importanza della trascendenza comunicata attraverso immagini visive dirette.

Con il passaggio del tempo, e soprattutto delle condizioni storiche, si sono privilegiati altri segni (strutture, luci, colori) che forse risultano meno immediati ma sono testimoni del tempo. I relatori, cattolici e ortodossi, tenendo conto dei diversi contesti spaziali e temporali in cui è nato e si è sviluppato il corredo iconografico, si interrogheranno “sui criteri secondo cui un’opera d’arte può essere definita necessaria, superflua o appropriata a un determinato spazio architettonico”,  in particolare in quello sacro.

Il programma Il convegno si aprirà il 3 ottobre con una mostra di icone di Julia Stankova e con la relazione  introduttiva (cattedrale di Otranto, ore 18)  di don Valerio Pennasso dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Cei, su “Iconografia e architettura nelle chiese contemporanee: limiti, sfide, responsabilità”.

Da Strasburgo, Kosovo e Mar bianco (Russia)

Venerdì 4 ottobre avrà luogo la sessione storico-fondativa dal titolo “Le chiese nel Medioevo tra bellezza e preghiera”(sala congressi resort Basiliani). Dalle 9.15, dopo i saluti istituzionali di don Enzo Vergine, incaricato diocesano per l’edilizia di culto e i beni culturali ecclesiastici, di Maria Piccarreta, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggi e dell’architetto Rocco De Matteis, presidente Ordine provinciale architetti, ci sarà la relazione dell’arch. Antonio Zunno su “Il ritrovamento dell’affresco dell’albero di Jesse (genealogia di Cristo) nella chiesa di San Vincenzo a Miggiano”.

Seguirà “La Chiesa di Santo Stefano a Soleto tra Oriente e Occidente (Giovanni Giangreco, commissione Arte sacra diocesi Otranto) e “Visoki Dečani Architettura e iconografia celebrano la storia salvifica” (Padre Ilarion, Igùmeno del Monastero di Draganac (Kosovo)ed  Emanuela Fogliadini, Istituto superiore di scienze religiose, Milano; quindi sarà la volta di “Orthodox  icons. How Tradition could speak to contemporary people” (Jiulia Stankova, iconografa, Sofia).

Nel pomeriggio sessione di storia  contemporanea “Rinnovare i luoghi di culto: fedeli alla tradizione, aperti alla storia”. Relazioni: “Il Monastero di Solovki. Revival artistico e monastico dopo il Gulag” (Archimandrita German, Monastero della SS.ma Trinità di Solovki (Russia); “Quattro memorie del Monastero di Solovki (Padre Benedetto, Monastero di Visoki Dečani; “Tradizione e creazione: la pittura sacra nelle chiese contemporanee serbe” (Anastasije Radovic, Belgrado).

Sabato 5 ottobre Sessione teorico-programmatica. “Arte e architettura al servizio della liturgia nelle chiese contemporanee”, sala congressi resort I Basiliani:“Les architectures nouvelles entre vide iconographique et décor pensé (prof. Francois Bcespflug Università di Strasburgo); “Progettare lo spazio sacro: tra memoria e profezia” (arch. Giorgio Della Longa, Consulta ufficio liturgico nazionale Cei); “Il bello sposa il vero: arte cristiana contemporanea (Don Giuliano Zanchi, Museo diocesano Adriano Bernareggi, Bergamo).

(La Cattedrale di Otranto e, in alto, parte del mosaico pavimentale in una foto di Paul Baker Henings)