Vittorio Pagano

Lecce – Una passeggiata letteraria “Sulle tracce di Vittorio Pagano”, per promuovere una “cultura dei luoghi” attraverso la conoscenza del patrimonio artistico-letterario: l’appuntamento è in programma per giovedì 21 marzo, con partenza alle ore 16 dal  chiostro dell’ex monastero degli Olivetani.

La passeggiata si colloca nella Giornata mondiale della poesia e, giunta alla sua terza edizione, avrà appunto per protagonista il poeta leccese Vittorio Pagano, nel centenario della nascita e nel quarantennale della scomparsa. L’evento offre l’occasione per riscoprire un autore la cui opera non è stata ancora oggetto di un’organica ricostruzione storico-critica.

Guida della passeggiata sarà Antonio Lucio Giannone, professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso UniSalento. Dopo la partenza dal chiostro dell’ex Monastero degli Olivetani, ci si dirigerà in piazza Duomo attraversando le Mura urbiche, per poi arrivare  alle ore 19 al Teatro Astragali (in via Candido 23). Qui si terrà il secondo appuntamento della rassegna “Le belle bandiere. Poesia – segni di pace” che, fra presentazioni, performance, letture e incontri, propone un viaggio nella letteratura regionale, nazionale e internazionale.

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Organizzatori e partecipanti. Alla manifestazione, che è organizzata dal Centro di ricerca Pens (Poesia contemporanea e nuove scritture del Dipartimento di studi umanistici di UniSalento) e Astràgali Teatro, in collaborazione con il Fondo Verri e Ama (Accademia mediterranea dell’attore), parteciperanno: Stefano Pagano (figlio del poeta), Anna Lucia Cudazzo, Simone Franco, Simone Giorgino, Alessandro Lorusso (DonDub), Mauro Marino, Gianluca Milanese, Luciano Pagano, Fabio Pollice, Piero Rapanà, Fabio Tolledi, Mauro Tre, Franco Ungaro e Walter Vergallo.

Vittorio Pagano (1919 – 1979) è stato, con Girolamo Comi e Vittorio Bodini, uno dei maggiori scrittori del Novecento pugliese: ha scritto “Calligrafia astronautica” (1958), “Zoogrammi” (1964), “Privilegi del povero” (1960) “Morte per mistero”. Numerose le traduzioni dal francese (“Antologia dei poeti maledetti”) e le collaborazioni a riviste letterarie. Suo l’inserto letterario del “Critone”, che ha diretto nel decennio 1956-1966. Da sottolineare l’attività editoriale attraverso cui ha fatto conoscere poeti come Carlo Betocchi, Alfonso Gatto, Piero Bigongiari e Mario Luzi.

 

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