Le voci della scuola/Dopo, guarderemo il mondo ed anche le persone vicine con altri occhi. Nuovi

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Dopo i due pubblicati ieri, ecco altri due testi (dei quattro segnalati) degli studenti delle classi 3B e 3C del Liceo artistico – Iiss “E. Giannelli” di Parabita. I testi, in forma di lettera, nascono dalle riflessioni dei ragazzi sul tema della Noia in quarantena da  Coronavirus, stimolate dalla lettura di un articolo di A. Testa pubblicato sulla rivista “L’Internazionale”, proposto dalla docente. L’articolo, intitolato “Il lato luminoso della noia”, ha dato modo ai ragazzi di soffermarsi sul loro rapporto con questo “coinquilino” con cui dividono le loro vite obbligate fra le mura domestiche.

Melissano, 15/04/2020

Cara Chiara,

Come stai? Spero bene, anche se le situazioni non sono delle migliori a causa del CoVid19. Mi manca tanto non poterti vedere. Questa pandemia globale e quarantena forzata ci tengono lontani dal mondo esterno, ci tengono lontani dai nostri amici, parenti, fidanzati, ci tengono lontani dal nostro vivere veramente.

In tv, sui giornali, in internet e sulle riviste si parla tantissimo di questa situazione come tu sai, tutto questo ci porta a stare più attenti alle notizie che girano. Proprio ora, ad esempio, ho finito di leggere un articolo molto interessante, parla della noia e delle sue conseguenze: leggendolo attentamente mi rendo conto di essere pienamente d’ accordo con le sue parole, perché la noia è una brutta cosa, ti fa fare cose che neanche tu ti aspetti.

La noia ti porta a isolarti, a vedere del negativo in qualsiasi cosa, ti fa vedere che attorno a te non c’è niente che possa aiutarti. A volte la mente ti fa fare dei viaggi per scappare da lei, ma non serve a molto. La noia a volte crea diciamo delle ”dipendenze”, come stare molto al telefono o mangiare sempre. Non è una bella cosa…. e poi sembra eterna, non passa mai, e noi ora ne sappiamo qualcosa.

La noia in piccole dosi ha sempre fatto parte di me, ma mai troppo, con moderazione.

In questo periodo io credo di saperla affrontare, pur restando sempre chiusa in casa: passo la mia giornata a fare i compiti, a pulire, al telefono con amici e fidanzato, a giocare in giardino col mio cane, a gridare come una pazza e a fare concerti immaginari mentre passo l’aspirapolvere, con le mie canzoni preferite e improvvisando balli… e poi la cosa che mi rende più felice come tu sai è fare shopping: quindi mi metto a girare su tutti i siti per mantenermi sempre al passo con la moda e poi gioco alla Play… così la mia giornata passa, senza un minimo di noia!

Questa pandemia è una cosa che nessuno si sarebbe mai aspettata. Ha stravolto le nostre vite. Ma ce la faremo anche questa volta, non possiamo arrenderci!

Quando tutto questo finirà e potremmo ritornare alla nostra quotidianità non rimpiangeremo questa quarantena forzata, anzi la ringrazieremo, perché grazie a questo forse riusciremo a guardare il mondo che ci circonda con altri occhi e sapremo apprezzarne i dettagli. Forse, dopo tutto questo, riusciremo a capire anche l’importanza delle persone che ci circondano, e quando si vorrà dare un bacio, un abbraccio o fare delle pazzie non staremo a pensarci su trentamila volte, ma lo faremo perché… non si sa mai cosa potrebbe succedere, domani… Eppure, la vita è sempre bella, nonostante tutto e tutti.

Ti mando tantissimi saluti, ed un grande bacio.

Maria Sofia Scarcella 

                                                         Parabita, 14/04/2020

Ciao amica!

Oggi è il mio 45esimo giorno di quarantena ed è difficile comprendere, per qualsiasi essere umano, quanto sento, non solo la tua mancanza ma, quella dei miei amici, compagni, parenti e professori. È un momento difficile per tutti. Noi “compagni di scuola”, siamo abituati quotidianamente a vederci e a stare insieme.

Ma vorrei trasmetterti un po’ di gioia pertanto, pensiamo a quello che faremo quando ci potremmo rivedere, quando il legame si sarà ancora più rafforzato ed i nostri abbracci saranno più calorosi e forti.

Personalmente ho denominato la mia quarantena “Bipolare” in quanto continua ad andare a fasi alterne. Ci sono giorni, come tu ben sai, non molto felici dove, per staccare un po’ dai compiti, leggo un libro, guardo un film o cucino assieme alla mia famiglia. Infatti, credo che questa quarantena stia unendo molto le famiglie, facendocene osservare e apprezzare aspetti ai quali prima non davamo molto peso.

Sto anche riscoprendo hobby e capacità di adattarmi che credevo non facessero parte di me ma, lo confesso, sto anche riscontrando problemi nell’organizzare tutti i compiti o le attività da svolgere e questo mi manda in confusione, alle volte demoralizzandomi un po’.

Ma ci sono anche giorni belli, felici, che mi portano a pensare alla libertà che, in ogni caso, deve rimanere sempre viva nei nostri cuori: “Al di là delle nuvole c’è sempre il sole”. Personalmente, credo di non provare mai “noia”, soprattutto in questo periodo. Lavoriamo di più a casa?!

Comunque, credo che la noia sia sintomo di mancanza di creatività e mi sembra leggermente azzardato creare algoritmi sui soggetti che provano noia dal momento che, quest’ultima, credo io, è più qualcosa che arriva e basta, per qualsiasi persona, in qualsiasi condizione.

“La noia ci spinge a tirar fuori la nostra curiosità. E la curiosità è uno dei nostri beni più preziosi perché ci guida a cercare nuove opportunità, guida la nostra mente ad essere più creativa”, ho letto in questi giorni in un articolo. Trovo molto interessante e veritiera questa parte e credo anche che, ogni tanto, fa bene essere “annoiati”. Magari, riusciamo ad osservare le cose e le persone intorno a noi, con occhi diversi ed interessanti.

Spero di rivederti presto,

Ti voglio bene, tua   

Chiara Fasano