“Le voci della scuola”/ Dall’Istituto superiore “Montalcini” di Casarano una lettera aperta agli allievi

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“Le voci della scuola” pubblica oggi la lettera aperta scritta pochi giorni fa dalla professoressa Maria Pia D’Ormea dell’Istituto “Rita Levi Moltalcini” di Casarano; insegna Materie letterarie e Latino. Una scuola fisicamente chiusa si sta rivelando, anche agli occhi dei genitori che sono chiamati a svolgere un nuovo ruolo, viva e vivace, a stare agli interventi di studenti e docenti. La “nuova” svela anche dei luoghi comuni: i nativi digitali, per esempio, fuori dai loro giri on line classici e fissi, si smarriscono…

Cari ragazzi,

vi scrivo queste due righe in maniera del tutto informale e confidenziale. Siamo ormai vicini alla scadenza di quest’anno scolastico che, negli ultimi mesi è stato caratterizzato da un vero e proprio “zunami”.  Abbiamo tutti vissuto un modo diverso di fare scuola a cui, io in prima persona, eravamo del tutto impreparati. Non è stato facile per me smettere di fare lezione e perdere la continuità didattica con voi, che poi è soprattutto continuità di rapporti e di relazioni umane (cosa che fa dell’insegnamento il mestiere, a mio avviso, più bello del mondo). 

Ma soprattutto capisco le difficoltà che molti di voi hanno dovuto affrontare nel prendere dimestichezza con la tastiera del computer, nello svolgere e inviare lezioni on line, con disagi dipendenti anche da difficoltà di connessione o mancanza di dispositivi efficaci…

Sono però meno comprensiva nei confronti di quanti di voi (pochi per la verità) si sono voluti nascondere dietro queste oggettive difficoltà, per non svolgere il proprio lavoro o per copiare i compiti dai compagni, sicuri di non essere scoperti e comunque del fatto di rimanere impuniti…!

 Desidero fare un discorso chiaro con voi: è ovvio che in questa situazione di emergenza, in cui noi insegnanti non possiamo avere il controllo diretto sui vostri comportamenti, né possiamo comminarvi note o sanzioni di alcun genere, tutto quello che fate lo dovete fare per una ragione più alta di quella limitata al voto o alla paura del castigo. Lo dovete fare per voi, perché quello che apprendete vi servirà nella vita, vi aiuterà a crescere e a diventare uomini e donne responsabili, in una parola, cittadini del mondo! Penso che da questa pandemia usciremo tutti cambiati,  più responsabili e più rispettosi verso gli altri e verso la natura, che tante volte abbiamo danneggiato e massacrato impunemente…

Vi lascio con questo consiglio. Cercate in questo mese e mezzo di scuola che vi è rimasto di mettere da parte sotterfugi o furberie, e di cogliere l’occasione propizia per maturare e per capire l’importanza dello studio, e magari per innamorarvi delle discipline che studiate. Solo così lo studio vi sembrerà più leggero, se non addirittura piacevole!

Con affetto

La vostra insegnante

Maria Pia D’Ormea