“Le voci della scuola”/ Come sarà la Terza classe dell’anno che verrà?

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Siamo davvero usciti dall’epidemia da Coronavirus? Ci pensano ancora increduli e poi sorridono contenti di avercela fatta. Ma poi il pensiero è già a domani, alla Terza che li aspeta al liceo “Montalcini” di Casarano. Come sarà? La loro clase ci sarà ancora o verrà divisa essendo troppo numerosa per i “nuovi” sistemi didattici? A “Le voci della scuola” si aggiungono anche queste perplessità sul domani.

Tutte le notti sogno di poter riprendere la mia vita, di uscire senza mascherina e guanti, di riabbracciare i miei affetti ma soprattutto di riavere la mia quotidianità. Lentamente con forza e sacrifici, ci stiamo riuscendo… si intravede la luce in fondo a questo lungo periodo di buio. È vero, ancora non siamo arrivati in cima, non abbiamo sconfitto del tutto il nemico, ma siamo riusciti con grande dedizione e determinazione a smussarne le armi..….

Molti di noi sono ancora increduli sulla vittoria contro il Coronavirus,  ma non bisogna mai arrendersi, perché solo restando uniti, solo rispettando le regole, possiamo vincere.  Io sono positiva, anche se nella mia vita finora non lo sono mai stata; se dovessi pensare al futuro… sorrido.  Sorrido perché sono certa che riusciremo a farcela, sorrido perché mi vedo tra i banchi di scuola, oppure su una spiaggia in riva al mare insieme ai miei amici o a ballare spensierata in qualche festa. 

Insomma, guardo al futuro con serenità,  senza paura e con tanta speranza.   So che, per la maggior parte delle persone, sarà difficile tornare subito alla vita normale  e sono anche a conoscenza del fatto che per un po’ si uscirà con il timore di poter prendere il virus,  oppure di non poter più riaprire la propria attività lavorativa. Sono situazioni disagiose e problematiche, molto comuni in questo momento, che cambieranno tanto la quotidianità, ma che sicuramente riusciremo a superare se saremo uniti.

 Il prossimo anno sarò in Terza liceo e la cosa mi spaventa, perché non so che realtà troverò, non so se potrò sedermi normalmente insieme alla mia compagna di banco o se dovrò stare ad un metro di distanza e con la  mascherina. E per giunta, non so nemmeno se saremo tutti nella stessa aula, visto che siamo una classe numerosa, o se ci divideranno. Spero proprio che ciò non accada!  Mi sarebbe infatti molto difficile stare senza i miei compagni, senza i loro discorsi e anche senza i loro sorrisi.

Inoltre, mi mancherebbe tanto non sentire le loro urla gioiose per l’assenza dei professori, le loro risate spensierate, le corse nei corridoi per arrivare in tempo a lezione, l’affanno per salire le scale ed anche le loro battute… 

Nonostante il mio essere positiva, ho tante incertezze, ma non credo in questo di essere l’unica.  Lucio Battisti diceva: ”Lo scopriremo solo vivendo”, ed è proprio così che riusciremo a risolvere i nostri dubbi e le nostre incertezze. Penso a come sarà in futuro raccontare il tutto ai nostri figli ed ai nostri nipoti e chissà, quando leggeranno cosa stiamo passando e cosa passiamo tuttora,  cosa penseranno!

Martina Cavalera  – classe II A – Liceo linguistico “Rita Levi Montalcini” – Casarano