Le voci della scuola/Amarezza e sconforto dal coronavirus. Ma anche un cielo pulito, lezione indimenticabile per Simone

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Tanta amarezza e sconforto, certo, ma ci ha portato dell’altro l’epidemia da Covid19. Ce lo dice la chimica ed anche il colore del cielo in quei giorni. L’analisi che porta ad altre riflessioni proviene da Simone, maturando del Liceo classico “Galilei” di Nardò. Il nodo dei rifiuti speciali prodotti in quantità eccezionali in ambito ospedaliero e medico.

 

Siamo sicuri che, a “Fase 2” inoltrata, sia totalmente corretto guardare al Lockdown dovuto al COVID-19 con amarezza e sconforto? Certo, molti sacrifici sono stati parte integrante del periodo e in generale di questo sfortunato 2020 e, chi più chi meno, tutti abbiamo fronteggiato rinunce e limiti e abbiamo dovuto rimodellare completamente la routine giornaliera.

Tuttavia l’ambiente non ha potuto che trarre benefici dalla quarantena: la ridotta circolazione di automobili nelle strade e il temporaneo stop delle linee aeree e degli altiforni industriali hanno contribuito ad una sensibile riduzione delle emissioni di monossido e diossido di carbonio (CO2) portando ad un’insolita, seppur sempre benaccetta, rischiarita dei cieli italiani. Gli ambientalisti possono dunque tirare un sospiro di sollievo che, con una riduzione media annua di oltre 400mila tonnellate di CO2 disperse nell’ambiente, sa di aria pura.

Persistono tuttavia alcuni lati negativi: l’aumento della produzione di rifiuti e del consumo di plastica dovuto ai dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherine) ravvivano la questione ambientale rappresentando una nuova possibile minaccia. Per quanto il costante aumento della distribuzione di essi sia fondamentale per rallentare la diffusione del virus, da un altro punto di vista rischia di diventare un pericoloso agente inquinante. Alcuni comuni italiani non hanno tralasciato quest’eventualità e sono corsi ai provvedimenti.

Il Comune salentino di Nardò ha promosso uno smaltimento eco-friendly dei DPI, installando appositi contenitori in tutto il territorio cittadino e sanzionando con multe salate chi li disperde nell’ambiente.

Se lo scorso anno si era chiuso all’insegna del tema caldo del Climate Changing, nel 2020 l’argomento è passato plausibilmente in secondo piano; ma la necessità di sviluppare una consapevolezza collettiva sugli effetti catastrofici dell’inquinamento permane, ed i dati sul significativo calo delle emissioni durante il Lockdown dimostrano che un’attitudine più green verso le attività più comuni che svolgiamo giornalmente può davvero fare la differenza.

Usando pazienza, zelo e rispetto verso le norme stabilite, ci libereremo presto dell’emergenza sanitaria, con un occhio sempre vigile su quella ambientale.

Simone Marsina – classe V del Liceo classico “Galileo Galilei” – Nardò