“Le spiagge di Salve rimarranno libere”: il Sindaco Villanova “stoppa” le polemiche su Pescoluse, Torre Pali e Posto Vecchio

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Pescoluse

Salve – «Le spiagge di Salve saranno libere. È in atto una campagna denigratoria, ingiusta e infamante». Sono queste le parole con cui il sindaco di Salve, Francesco Villanova, risponde alle polemiche sorte in merito alla gestione delle spiagge libere delle marine di Posto Vecchio, Pescoluse e Torre Pali.

«Si continua a rappresentare una realtà dei fatti distorta e strumentale. Come preannunciato – tuona il Primo cittadino con riferimento alle accuse rivoltegli da alcuni consiglieri di minoranza – fornirò i dovuti chiarimenti nel corso di un filmato che sarà pubblicato nella giornata di domani».

Le accuse

L’accusa rivolta dai consiglieri Nicola De Lecce, Simona Conte e Vincenzo Passaseo è quella di “aver di fatto sottratto il 50% dell’arenile salvese alla libera fruizione dei cittadini con il pretesto di garantire la distanza e la sicurezza” e di averlo concesso “in uso esclusivo, agli esercenti l’attività di noleggio di ombrelloni”.

Le polemiche sono sorte a seguito del Consiglio comunale dello scorso 29 maggio con cui è stata approvata (con il voto contrario della minoranza e di alcuni componenti di maggioranza) una modifica al regolamento per l’uso della spiaggia libera.

“Fino al 2019 impegnato ben più del 50% di arenile libero”

Salve bandiera blu, l’assessore Francesco De Giorgi ed il Sindaco Francesco Villanova

«A chi critica, diffama e divulga notizie faziose è sfuggito che fino al 2019, la maggior parte di chi esercitava l’attività di “noleggio attrezzature balneari” impegnava ben più del 50% della superficie della spiaggia libera. Quest’anno – afferma l’assessore Francesco De Giorgi – se ci si comporterà in modo responsabile, la spiaggia libera e gratuita sarà maggiore e non minore rispetto agli altri anni».

«Il regolamento approvato venerdì scorso ha una validità breve, dal primo giugno al 30 settembre 2020, e decadrà automaticamente senza ulteriori atti amministrativi. Il fatto che due consiglieri di maggioranza abbiano votato contro questo regolamento, non legittima nessuno a pensare che chi ha votato a favore sia invece un irresponsabile, un bandito o peggio ancora un colluso», tuona ancora l’assessore.

Il regolamento

Vito Vergine

«Non viene sottratto il 50% delle spiagge libere alla libera fruizione, bensì il 50% di quelle che verranno assegnate»: sono queste le parole di Vito Vergine, componente della giunta Confcommercio Lecce, consigliere nazionale del Sindacato italiano balneari e titolare dello stabilimento MaldiVe del Salento a Pescoluse (marina di Salve).

Il regolamento, all’articolo tre, prevede che “l’accesso alla spiaggia libera per la balneazione potrà avvenire solo nelle aree individuate a tale scopo nel rispetto delle misure e prescrizioni dettate per la prevenzione epidemiologica. Sulla spiaggia è vietato l’esercizio di qualsiasi sport o gioco; è vietato sostare sulla battigia; è vietato accedere al di fuori degli orari in cui è ammessa la balneazione”.