Le osservazioni al Piano urbanistico tornano a “spaccare” il Consiglio comunale di Sannicola

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Sannicola – Ancora tensione in Consiglio comunale a Sannicola sul discusso iter di adeguamento del Piano urbanistico generale al Programma paesaggistico territoriale regionale. Nell’ultima seduta, la maggioranza che fa capo al sindaco Cosimo Piccione ha di nuovo deliberato senza i voti dell’opposizione (uscita ancora una volta dall’aula prima del voto) sull’ultima osservazione dei cittadini (identificata con il numero di protocollo 18174 di Daniele De Filippo), che nell’Assise precedente non era stata approvata per via della mancanza del numero legale e del potenziale conflitto d’interessi del consigliere Patrizio Romano.

Cosimo Piccione

La discussione durante la seduta ha però riguardato ancora una volta la difformità tra i documenti votati dal Consiglio nel settembre 2020 e quelli riportati sul sito del Comune, fattore che ha comportato la polemica tra le due anime di piazza della Repubblica. «Chi ha fatto le osservazioni – ha spiegato il Primo cittadino in risposta a quanto protocollato dalla minoranza a inizio marzo – le ha fatte sulle tavole corrette, a disposizione dall’8 ottobre sul sito del Comune. Sui cinque punti di differenza tra le tavole – ha aggiunto Piccione – quattro di essi sono stati stralciati per richiesta della Regione e della Sovrintendenza, la quinta riguarda la banale indicazione di ulteriori contesti paesaggistici rispetto ai quali non vi è aggiunto alcun vincolo. C’è un’assoluta legittimità degli atti – conclude – e la situazione si ferma qua, se qualcuno pensa davvero che ci siano delle incongruenze o illegittimità si può rivolgere al Tribunale amministrativo». Sul punto si è espresso anche il consigliere Giuseppe Monteduro, delegato all’urbanistica: «Vi fissate e puntate il dito su un errore materiale circa le copie di un dischetto – accusa – come se fosse una scelta politica voluta».

Dai banchi dell’opposizione, Luana Moscatello chiede lumi anche al segretario comunale Loredana Campa e al presidente del Consiglio Amedeo Manco: «Preso atto dell’errore – è la proposta della consigliera in quota Articolo 1 – annulliamo il procedimento fatto fin qui, ricominciamo daccapo, facciamo le cose per bene, dopodiché ritorneremo in Consiglio comunale e approveremo gli atti corretti. Nessun cittadino potrà impugnare questo adeguamento se sarà fatto correttamente».

Le fa eco il collega della minoranza, Valerio Nocera: «Non è importante correre nell’approvazione anche perché i tempi ci sono, nessuno ci impone delle scadenze. La forma in quest’Assise è molto importante: possibile – chiede Nocera – che la nostra proposta di ritirare tutto il procedimento possa essere solamente un’eresia? Non ci sono margini di discussione per intraprendere comunemente un’intesa, quindi abbandoniamo l’aula e ce ne andiamo». L’osservazione risulta in fine approvata con i soli otto voti della maggioranza, e insieme alle altre integrerà l’adeguamento del Piano.