Le geometrie d’arte dello scultore neretino Daniele Dell’Angelo Custode in mostra a Lecce

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Daniele Dell’Angelo Custode con la sua opera

Nardò – Lo scultore neretino Daniele Dell’Angelo Custode ospite di “Immateriae”, collettiva temporanea di scultura inaugurata il 9 febbraio presso Masseria Tagliatelle a Lecce e visitabile fino al 28 del mese. L’ingresso alla mostra è gratuito. Apertura ogni giorno dalle 17,30 alle 20,30, con accesso da via del Ninfeo (lato viale Grassi).

L’opera dell’artista neretino presente in mostra, all’interno dell’ex cava Marco Vito, è una piramide inclinata che si chiama “Flame”, fiamma d’acciaio lunga cinque metri e alta in punta tre metri e mezzo dal suolo. Appartiene a “Equilibrio Instabile”, serie progettuale di Dell’angelo Custode la cui prima creazione è stata “Stone”, mega cubo in acciaio lucido stabilmente in bilico su un angolo, ad oggi in mostra al Parco dell’Arte di Cerrina, a Torino.

Geometrie d’arte. Dopo il cubo l’artista neretino gioca quindi con la piramide, posizionando figure dell’immaginario comune in equilibrio su basi minime e inconsuete. Realizzata in corten e acciaio lucido, la piramide attualmente esposta a Lecce, nonostante il suo peso di oltre un quintale e mezzo si sorregge su uno spigolo della base offrendosi allo sguardo del visitatore con superfici ruvide nei colori terra e brace. Al resto ci pensa uno squarcio in acciaio a specchio che amplifica contrasti e giochi di luce-ombra.

Daniele Dell’Angelo Custode ottiene così un altro riconoscimento da parte del suo territorio, contribuendo anche a valorizzare il progetto internazionale dell’architetto portoghese Àlvaro Siza per la riqualificazione delle ex cave di Marco Vito, di cui fa parte la cinquecentesca Masseria Tagliatelle.

Gli altri artisti che espongono le proprie opere nella mostra sono: Francesca Carallo (originaria di Aradeo), Franco Filograna (di Galatina), Onelia Greco (di Lecce), Enza Mastria (di Ugento) e Fabio Starace (di Lecce).