Le discoteche spengono la musica e “cambiano pelle” con i “dinner show”. Intanto c’è il ricorso al Tar contro il decreto di chiusura del Governo

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L’ingresso del Picador

Gallipoli – Le discoteche fanno fronte unico contro la chiusura disposta dal Governo e presentano ricorso al Tar per poter riprendere a fare musica e far ballare i ragazzi. Il Silb Fipe, l’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, punta ad ottenere la riapertura immediata dei locali se il Tar del Lazio dovesse concedere (a breve) la sospensiva del decreto governativo che dispone lo stop sino al 7 settembre.

Maurizio Pasca

«La chiusura si basa su motivi infondati anche perché – spiega Maurizio Pasca (di Nardò) presidente del Sindacato italiano locali da ballo – il distanziamento sociale non è mantenuto ovunque, basti pensare ai treni, agli stabilimenti balneari: perché penalizzare solo il settore dell’intrattenimento? Se c’è qualcuno che non rispetta le regole va sanzionato o chiuso ma non può essere penalizzato tutto un settore perché un singolo non rispetta le regole. Sono molti i gestori dei locali ad aver sanificato, ad aver misurato la temperatura all’ingresso e preso le generalità. Le azioni vanno adottate nei confronti dei singoli, non è giusto generalizzare».

«Il Governo si è dimenticato di questo settore, ma abbiamo detto al ministro Patuanelli che se da parte sua ci sarà un impegno serio per aiutare economicamente tutte quelle discoteche che non hanno più riaperto dal 23 febbraio, siamo disposti a ritirare il ricorso al Tar», ha detto Pasca all’agenzia Ansa. Quest’oggi è saltato l’incontro previsto tra il Silb Filp e il ministro dello Sviluppo economico per discutere sulla questione: il ministro Patuanelli ha rinviato ogni discorso dopo la decisione del Tar sul ricorso.

Intanto, però, i locali da ballo non si arrendono e “cambiano pelle” per continuare a lavorare nei limiti oggi consentiti. Il Picador (zona Punta Pizzo) conferma la “Mala Educacion” di mercoledì 19 agosto con un dopo cena “comodamente seduti in pista e con servizio al tavolo: si può interagire, ma senza ballare, con tutti i nostri artisti sul palco: Tekemaya, Nikita, La Sheeva e Chiquita boom boom”. Sabato 22 agosto altra serata con “Strulle show”.

Sempre a Gallipoli, il Riobò conferma la serata del “Martedì del villaggio” che cambia volto e diventa un “dinner show”, anche qui senza ballare e solo prenotando la cena al tavolo. Niente balli neppure al Praja (Baia Verde), locale che rilancia le serate “Dinner and a show” al ristorante-pizzeria “Soqquadro” all’interno del locale.