Le bocce trovano casa

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Il primo tiro del sindaco Nocera

Sannicola. Con il tiro del primo cittadino è stato inaugurato, lo scorso 10 novembre, il nuovo bocciodromo di via Sferracavalli. La struttura si compone di due campi da gioco omologati per attività diurna e notturna con spazi per gli spettatori, spogliatoi,   deposito di materiale sportivo ed infermeria.

«Si tratta di una bella struttura realizzata per volontà congiunta delle amministrazioni comunale e provinciale. L’inaugurazione – afferma il presidente  della società Bocciofila sannicolese Paolo Fachechi – ha rappresentato l’occasione per farla conoscere agli amanti di questo sport di tutta la provincia. Per iniziare ad utilizzarla al meglio organizzeremo delle gare di livello regionale». L’inaugurazione è stata caratterizzata dall’esibizione dei sei migliori allievi delle società di Merine, Lecce, Calimera e Martano. «È importante sottolineare – continua Fachechi – come lo sport delle bocce sia adatto a tutte le età, con pari dignità rispetto ad altre discipline più note. Avvieremo le azioni necessarie per far conoscere e praticare ai ragazzi questa disciplina. Per ringraziare il Sindaco e a l’Amministrazione comunale del loro interessamento abbiamo offerto loro una targa ricordo».

Alla cerimonia di inaugurazione, oltre a Fachechi ed al sindaco Giuseppe Nocera, hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore comunale allo Sport Claudio Greco, il presidente del Coni Lecce Antonio Pascali insieme a Franco Chilla ed Aldo Gianfreda, rispettivamente presidente regionale e provinciale della Federazione bocce. Il bocciodromo si aggiunge al campo di calcio, ristrutturato dopo vari anni di attesa ed utilizzato dal Sannicolacalcio 2010 e dallo Sporting, ed alle opere di impermiabilizzazione del soffitto del palazzetto dello sport insieme alla sostituzione di alcune porte per un importo di oltre 21 mila euro. Commenta l’assessore Greco: «L’Amministrazione ha dimostrato ancora una volta attenzione allo sport. Mi duole dover registrare già atti vandalici ancor prima dell’inaugurazione. Forse è giunto il momento di cambiare registro e pensare al bene comune».

Maria Cristina Talà