Lavoratori migranti: funziona la foresteria di Boncuri a Nardò, quest’anno gestita dalla Croce rossa. Nulla di nuovo sui trasporti sotto l’ombra lunga dei “caporali”

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Nardò – Funziona e sembra (finalmente) poter dare davvero un posto a tutti la foresteria per lavoratori migranti allestita ai piedi di Masseria Boncuri quest’anno gestita dalla Croce rossa italiana. La struttura ha superato l’iniziale fase critica e da alcune settimane riesce a garantire posto letto e servizi a tutti i braccianti stagionali che lo richiedono.

Ad oggi, a fronte dei 150 posti previsti nei container abitativi della struttura, risultano ospitati 127 lavoratori, per la gran provenienti dall’Africa sub-sahariana, anche se non mancano i magrebini. Nel campo sono previsti gli spazi per la quarantena dei nuovi arrivati (oltre al test sierologico, si accede con contratto di lavoro, permesso di soggiorno o iscrizione alle liste di collocamento dedicate) oltre ai servizi igienico-sanitari.

I pasti della Caritas

La Caritas diocesana distribuisce i pasti pronti agli ospiti della foresteria, mentre il 5 agosto è partito il progetto interregionale Su.Pr.Eme. (Sud Protagonista nel superamento delle emergenze), già avviato in Puglia nella provincia di Foggia. «Un team multidisciplinare composto da un medico, un infermiere, un mediatore culturale, uno psicologo, assistenti sociali e legali e un tecnico della prevenzione – fanno sapere dall’Asl Lecce, che ha firmato il partenariato guidato dal Ministero del lavoro – oltre che da Croce rossa, Cir e Camera a Sud, si sposterà con un’unità mobile direttamente negli insediamenti informali dei lavoratori migranti per rilevare i loro bisogni socio-sanitari».

I numeri apparentemente modesti che si registrano sono il risultato dei continui flussi di chi si sposta da un angolo all’altro dell’Italia a seconda di quanto richiede il mercato. Superata la fase di picco (fino a una ventina di giorni fa alcuni non avevano ancora trovato posto per la raggiunta capienza della struttura) in molti si sono spostati verso le terre del Brindisino, del tTrantino e del Foggiano: comincia il periodo del pomodoro, coltivazione che nelle campagne salentine è regredita, al contrario di quella dell’anguria, nella cui filiera sono impiegati la gran parte dei braccianti che giungono a Nardò.

Il nodo trasporti

A discapito dell’insistenza della Regione sul nodo trasporti, il business degli spostamenti dalla foresteria al ai campi di lavoro sembra in realtà rimasto nelle mani dei caporali. La ditta Chiffi, vincitrice dell’appalto per un mini-van, sta svolgendo dall’inizio delle operazioni di accoglienza un servizio-navetta che porta i lavoratori, un paio di volte al giorno, da Boncuri a Nardò, o presso la sede della Questura, a Lecce, per il disbrigo di pratiche legate ai permessi di soggiorno.

Non ha richieste, di fatto, da parte degli ospiti della foresteria per arrivare fino ai terreni dove svolgeranno la propria giornata di lavoro, visto che la navetta che dovrebbe trasportarli rimane vuota al mattino: un dato da sottolineare, visto che la mobilità dei lavoratori con mezzi istituzionali permetterebbe il corretto monitoraggio degli orari di lavoro a fronte dei contratti registrati presso le aziende.