Laurea a distanza ma “di prestigio”: a Matino è di Chiara la prima tesi discussa al Marchesale

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Matino – Le difficoltà di una laurea “a distanza” ripagate con la soddisfazione della proclamazione nel proprio paese e per giunta nell’Aula consiliare. «Sono felice di essermi laureata nel mio paese. È stato emozionante e molto significativo per me e sono orgogliosa che il mio paese abbia dato questa possibilità ai laureandi», afferma Chiara De Salve, neo dottoressa in Scienze dell’educazione e dei processi formativi che ha potuto discutere a distanza, e in sicurezza, la tesi dal titolo “Adhd: strategie educative in famiglia e a scuola” da una postazione privilegiata, ovvero l’Aula Consiliare del Palazzo Marchesale dove, per iniziativa del Comune, è ora possibile lo svolgimento dell’esame finale dei laureandi.

Lo prevede una delibera approvata lo scorso 27 novembre dal Consiglio comunale “al fine di dare massima solennità istituzionale allo svolgimento dell’esame finale dei laureandi residenti a Matino durante il periodo di emergenza epidemiologica da Covid”.

Il Comune permette, dunque, a chi ne faccia richiesta (occorre prenotarsi almeno dieci giorni prima al 392/4079238 o scrivendo alla mail: staff@comune.matino.le.it) di poter usufruire delle sale del Marchesale, adeguatamente allestite, per la discussione “virtuale” della tesi a cui vi potrà assistere anche un numero seppur limitato di familiari e amici, nel rispetto della normativa anti-contagio.

«Voglio ringraziare l’Amministrazione comunale per l’opportunità dataci. È stato possibile ricevere parenti e amici in sicurezza, in una delle sale del palazzo Marchesale, dove è stata proiettata la proclamazione della laurea di mia figlia», scrive su facebook il padre della neo dottoressa.

«Mi sono laureata in Scienze dell’educazione e dei processi formativi. Sono stata fino a febbraio a Parma e ho continuato a dare esami a distanza.  È un’occasione per dare massima solennità ad un evento importante. Il periodo storico che stiamo vivendo non ci deve precludere la possibilità di vivere questo traguardo con gioia ed entusiasmo», conclude Chiara.